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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Bedizzole

Droga e rapine, 24 indagati e 12 già in carcere: i nomi degli arrestati

L'operazione dei carabinieri si è conclusa

Ci sono volti noti e meno noti della criminalità organizzata, e pure un figlio d'arte (in senso lato) che a soli 23 anni avrebbe già deciso di dedicare la sua vita al crimine, ma che forse non ha mai avuto altra scelta. Sono le storie che si nascondono dietro ai nomi degli arrestati e dei soggetti per cui sono scattati i vari provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal Gip di Brescia su richiesta della pm Benedetta Callea, nell'ambito dell'inchiesta denominata “Monterosa 2020” e che si è conclusa con 12 arresti in carcere (ma altri 3 sono ricercati) e uno ai domiciliari, 4 provvedimenti di obbligo di firma, 3 di obbligo di dimora, un divieto di avvicinamento.

Tra gli arrestati c'è Franco Righetti Orrù, 23 anni, componente della famiglia criminale già tristemente nota alle cronache giudiziarie bresciane e non solo: insieme a lui in manette i fratelli Fabio e Gledis Duka e Nikolas e Roberto Sandri, Riccardo Bellini, Aleks Cameri, Abdellatif Jadid, Donald Llesharj, Bilal Muhammad, Ihor Pashko, Ayoub Rachidi, David Shahini, Elis Simonaj, Umberto Tebaldini, Mara Terzi.

Estorsioni e rapine: le indagini dei carabinieri

L'indagine trae origine da alcuni episodi di rapina, estorsione e incendi dolosi di auto avvenuti tra l'estate del 2019 e i primi mesi del 2020, nei territorio di Bedizzole e Calcinato. Le investigazioni, guidate dai carabinieri di Desenzano, hanno consentito di raccogliere numerosi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari delle misure, un gruppo di pregiudicati, italiani e stranieri, attivo nei citati territori, presunti autori di numerosi ed efferati reati contro la persona, in particolare violente estorsioni finalizzate al recupero di crediti contratti per l'acquisto di stupefacenti, e furti di ogni tipo anche a scuola e in tabaccherie.

Spaccio di droga con modalità spregiudicate

A latere delle indagini, è emerso inoltre che alcuni di loro avevano autonomamente avviato una fiorente attività di spaccio di droga (cocaina, hashish e marijuana): per i carabinieri le condotte criminali si sarebbero svolte “con modalità assolutamente spregiudicate, e non hanno conosciuto battute d'arresto o regressione nemmeno nei periodi di lockdown”. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti 1,42 chili di cocaina, 119 grammi di hashish e 13,4 chili di marijuana. Sequestrati anche 23mila euro.

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