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Maxi-operazione antidroga: 15 arresti, sequestrati 24 chili di cocaina

L'operazione ha coinvolto almeno quattro province, compreso il Bresciano: a Pontoglio smantellata una “raffineria” per testare e tagliare la droga

Cento carabinieri impegnati nelle operazioni, gli elicotteri in sorvolo e i cani antidroga a terra, criminali in fuga da Bolzano all'Albania, 15 arresti, 24 chili di cocaina sequestrati, mezzo chilo di eroina, armi e contanti fino a 300mila euro: sono questi i numeri della maxi-operazione condotta dai comandi provinciali di Bergamo, Milano e Bolzano, e che ha portato a smantellare una vasta organizzazione criminale, che in poco più di un anno avrebbe fatturato circa 7 milioni di euro nello spaccio di droga.

L'organizzazione criminale

L'organizzazione era gestita da cittadini albanesi, nordafricani e italiani: come detto sono 15 le ordinanze di custodia cautelare, tutti arrestati in provincia di Bergamo tranne per tre fuggitivi, beccati in Albania, e altri due presi invece a Bolzano e Sesto San Giovanni. Ma i tentacoli della “piovra” inevitabilmente raggiungono anche la provincia di Brescia.

Qui qualche settimana fa era stata arrestato uno dei corrieri, beccato in flagranza di reato mentre trasportava la droga. Sempre in provincia di Brescia è stata smantellata una sorta di “raffineria” della droga, un laboratorio allestito in un capannone in cui veniva testata la qualità della droga, prima di essere eventualmente tagliata e poi immessa sul mercato.

Droga in viaggio per migliaia di chilometri

La sostanza stupefacente, in particolare cocaina, veniva acquistata in Olanda e poi trasferita in Italia passando da Francia e Germania. Il mercato interessava su tutte la provincia di Bergamo, ma la droga veniva rivenduta anche in Trentino Alto Adige, a Milano e provincia, nel Bresciano in particolare nella Bassa e sul lago d'Iseo.

In poco più di un anno di attività si stima che i criminali siano riusciti a smerciare più di 100 chili di droga, tra cocaina ed eroina, e a “fatturare” appunto più di 7 milioni di euro. I militari sono arrivati a loro a margine dell'operazione “Romano 2017”, attivata un paio d'anni fa dalla Procura per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga.

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