Cronaca

Soldi da un imprenditore: due anni e otto mesi per l'ex segretario comunale

Colta in flagranza di reato quando era segretario, è stata condannata al termine del rito abbreviato: i soldi incassati non erano "diritti di segreteria forfettizzati".

È stata sorpresa con le "mani nella marmellata" da un intervento dei carabinieri che l'hanno raggiunta nel suo ufficio mentre intascava denaro da un imprenditore. A distanza di un anno e quattro mesi - i fatti risalgono al maggio dello scorso anno - si è concluso il processo con rito abbreviato nei confronti di Dora Cicalese, 67 enne ex segretario comunale in diversi enti bresciani che finì anche agli arresti domiciliari. 

All'epoca dei fatti la 67enne lavorava a Concesio. Grazie alle procedure anti-racket attive nel Comune, e alle denunce di colleghi insospettiti da alcuni suoi comportamenti, si iniziò a indagare circa la gestione dei protesti: quando gli istituti bancari comunicavano all'ente le insolvenze, l'ex segretario ritardava di qualche tempo l'iscrizione nel registro dei protesti in cambio di piccole somme di denaro, tra i 20 e i 100 euro. 

Concussione? Secondo la donna si trattava di "diritti di segreteria forfettizzati", ma il giudice non la pensa così. 19 gli episodi contestati, per un totale di circa mille euro intascati. L'accusa ha chiesto cinque anni e quattro mesi di carcere, il giudice ha stabilito una pena di due anni e otto mesi. La notizia è riportata sul quotidiano bresciaoggi in edicola stamane. 

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