Cronaca

Anziana strangolata in casa: "Aveva litigato col nipote, ma ora veniva spesso a trovarla"

La testimonianza di una conoscente di Diva Borin, l’86enne trovata morta nella suo letto sabato mattina. Prime conferme dall’autopsia: la donna è stata strangolata.

Uccisa nella casa dove abitava da anni, strangolata forse mentre dormiva. È morta così Diva Borin, 86enne di Urago Mella. Il corpo senza vita della donna è stato trovato sabato pomeriggio da Salvatore, un commesso 40enne  del supermercato Family Market situato a poca distanza dall’abitazione della donna.

Stando a quanto raccontano i vicini di casa della pensionata, erano lui e la moglie ad aiutarla nelle faccende quotidiane, ad accompagnarla a fare la spesa. L’anziana, rimasta vedova dopo aver perso l’unico figlio in un incidente stradale 30 anni fa, camminava con l’aiuto di un deambulatore e difficilmente avrebbe potuto affrontare i gradini che separano dal cancello il suo appartamento, situato al piano terra della palazzina al civico 6 di via Ballini.

L’uomo, sentito dagli inquirenti, sarebbe rimasto sconvolto da quanto accaduto all’anziana, tanto da prendere una settimana di ferie, come ci ha riferito il direttore del supermercato dove lavora; ora si è chiuso nella sua casa di Travagliato.

“Conoscevo Diva - ci racconta il direttore del Family Market - era una cliente assidua e ci scambiavo qualche parola alla cassa. Nonostante gli acciacchi dell’età era ancora molto lucida e sorridente: io l’avevo soprannominata Diva di Hollywood e lei rideva sempre quando la chiamavo così. Non veniva mai da sola, ma era sempre accompagnata da qualcuno. Il mio dipendente l’aiutava spesso, come facevano anche altre persone del quartiere: non so altro e spero che capiscano in fretta cosa le sia successo”.

Oltre al commesso, ad aiutare la pensionata, a volte ci avrebbe pensato anche l’unico nipote. “Per anni non si sono parlati - ci dice una conoscente dell’86enne - mi sembra di ricordare che avessero litigato dopo la morte del marito di Diva. Negli ultimi tempi però avevano riallacciato i rapporti, tanto che lui veniva a trovare la nonna quasi tutti giorni”.

Le bocche dei vicini di casa dell’anziana sono cucite, hanno paura e non aprono la porte delle loro case ai giornalisti: “Ci hanno detto di non parlare”, ripetono in coro al citofono. “Ho visto Diva venerdì sera attorno alle 19.40 - spiega una signora che abita nell’appartamento al primo piano della palazzina -, l’ho incrociata mentre salivo per le scale. Poi nel primo pomeriggio ho sentito le ambulanze e ho saputo che era morta. Prima delle sirene non ho udito alcun rumore e non mi sono accorta di nulla”.

Anche gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda. S’indaga per omicidio, ma al momento non ci sarebbe nessuna persona iscritta nel registro degli indagati. Il nipote dell’anziana, che pare sia anche l’unico erede, è stato ascoltato dalla polizia in qualità di persona informata sui fatti, così come il commesso che l’aiutava nelle faccende (pare avesse le chiavi dell’appartamento della donna, come il nipote). Poche, per ora, le certezze. La donna sarebbe morta per strangolamento nella notte a cavallo tra venerdì e sabato. Esclusa la pista della rapina finita male: la casa era chiusa ed in ordine e non ci sarebbero segni di effrazione. Al vaglio degli investigatori i conti correnti della donna e i racconti di vicini e conoscenti per ricostruire i giorni precedenti il delitto.

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