Discarica Seac 2 di Montichiari: "Una bomba ecologica abbandonata"

La denuncia del circolo Legambiente e del comitato sos terra di Montichiari. Nella discarica sono stati conferiti più di 87 mila metri cubi di rifiuti, di cui 17 mila contenenti amianto, ma non è mai stata messa in sicurezza

Il cancello d'ingresso della Seac 2 - copyright © Bresciatoday.it

Montichiari.  Recinzioni arrugginite, pericolanti e in alcuni punti inesistenti; nessun isolamento dai campi circostanti; 87mila e 680 metri cubi di rifiuti (tra cui scorie non trattate dell'industria del ferro e dell'acciaio e materiali di costruzione contenenti amianto) non coperti come prevede la legge e falda sottostante potenzialmente inquinata: si presentano così i 21 mila e 143 metri quadrati della Seac 2 di via Albarotto a Montichiari. Una discarica abbandonata da anni e dimenticata da molti.

I conferimenti nella discarica -autorizzata dalla provincia di Brescia nel 2001 con parere positivo del comune di Montichiari- sono terminati dal 2005,  ma la società che gestiva lo smaltimento dei rifiuti non ha mai provveduto alla messa in sicurezza dell'area e alla copertura con argilla e terra del cemento amianto, come prevedeva l'accordo.

Dietro al mancato adempimento degli obblighi ci sono i ricorsi al Tar presentati dalla Seac contro le diffide della Provincia ed un cambio di ragione sociale della società, che qualche anno fa ha trasferito la sede legale in Romania.  Così la discarica è abbandonata a se stessa e chiunque può entrarci, come denunciano gli abitanti della zona, e come si nota ad occhio nudo. Accanto alle recinzioni giacciono, infatti, rifiuti di materiale edile abbandonato.

Il mancato recupero della discarica e l'esposizione dei rifiuti alla pioggia potrebbero, inoltre, avere avuto conseguenze sulla falda sottostante. Nel 2008 la Seac ha trasmesso alla Provincia le analisi effettuate sulle acque sottostanti che rivelavano un superamento della soglia di contaminazione per il parametro del benzene. A novembre del 2008 sono qundi scattati i controlli dell' Arpa, ma i risultati smentivano le analisi della Seac: valori nella norma. Non ci sono, però, più state altre rilevazioni.

"La Provincia dice che non può intervenire nè per la messa in sicurezza, nè per l'analisi dell'acqua - denuncia Luciano Gerlini del circolo di Legambinete di Montichiari durante una conferenza stampa organizzata fuori dai cancelli della discarica- Forse  dovremmo comportarci come hanno fatto gli attivisti del comitato contro la discarica della Macogna e prelevare noi i campioni d'acqua per farli analizzare, altrimenti non ci pensa nessun altro"

"Nei prossimi giorni i tecnici del comune e della provincia faranno un sopralluogo - ha replicato il sindaco Mario Fraccaro -. Ci impegneremo fare tutto ciò che è nella nostra disponibilità e fare delle analisi in tempi brevi, costi quel che costi."

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