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Discarica Bosco Stella: A2A insiste. Ambientalisti: "Costruiamo un polo di energie rinnovabili"

La multiutility controllata dai comuni di Brescia e Milano continua a insistere nel suo progetto, ma gli ambientalisti non demordono, e chiedono "un progetto che veda sorgere sul sito un polo di energie rinnovabili"

Nonostante i numerosi pareri contrari alla costruzione della discarica di Bosco Stella nel corso degli ultimi anni, A2A ha richiesto che le sia ora concessa l’autorizzazione a iniziare i lavori: solo in un secondo momento sarebbe poi disponibile a migliorie progettuali.

Già nel lontano 24 aprile del 2007 l’ufficio competente ASL di Brescia aveva espresso parere igienico sanitario non favorevole per quanto riguarda la realizzazione d'opera. Grazie anche alle integrazioni prodotte al progetto nell’ottobre 2011 da APRICA SpA Gruppo A2A, questo parere è stato confermato.
Il progetto non tiene infatti conto della qualità della vita e dell’impatto che su di essa avrebbe l’inserimento di un’ulteriore discarica in loco.

L’ARPA, nel 2006, ha espresso le criticità del progetto riconfermate anche a seguito delle successive integrazionapportate dal proponente APRICA. Nell’integrazione si riconfermava la richiesta di conferimento di rifiuti non pericolosi putrescibili. Questo, però, richiederebbe che la discarica distasse almeno 500m dai centri abitati, mentre il progetto ne prevede solo 200.


Inoltre anche il consiglio provinciale di Brescia, il 27 febbraio 2012, ha votato all’unanimità la mozione che manifesta la contrarietà all’apertura della discarica di rifiuti speciali.
 
I comuni di Passirano, Castegnato, Paderno e Ospitaletto, il 28 febbraio 2011 hanno approvato all’unanimità un documento che ribadisce la totale contrarietà al progetto e li impegna a procedere in modo da evitare il possibile utilizzo futuro delle cave in funzione di siti di discarica.

"Tutto questo mostra come la discarica andrebbe a scapito della salute dei cittadini e del territorio, già vessato dalla presenza nel raggio di 7 km di altre 19 discariche", dichiarano gli ambientalisti.

Per Sonia Donfrancesco, responsabile politico collegio di Ospitaletto, A2A dovrebbe abbandonare immediatamente le velleità del suo progetto - più volte bocciato -  e "procedere allo studio di un progetto che veda sorgere sul sito un polo di energie rinnovabili così come proposto da Orizio sindaco di Castegnato (condiviso dagli altri 3 comuni). Questo andrebbe a inserirsi nell’ottica di una nuova visione della produzione energetica, fondata su una linee guida green, su energie pulite e rinnovabili che consentano di coniugare il fabbisogno energetico alla salute della società e del paesaggio".

Si ringrazia Sonia Donfrancesco per il prezioso contributo
 

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