Cronaca

Tra limonaie e vigneti la discarica abusiva dell'Alto Garda

Indagati dai Carabinieri papà e figlio residenti a Limone sul Garda: da anni avevano allestito una discarica abusiva, un centro di raccolta e smaltimento di rifiuti pericolosi tra cui scarti dell'edilizia e ferro

Una discarica abusiva nel cuore delle verdi colline dell’Alto Garda, tra limonaie e paesaggi mozzafiato. In cui padre e figlio – ora denunciati e indagati per smaltimento illecito di rifiuti – avevano ‘organizzato’ un vero e proprio centro di raccolta e di stoccaggio di rifiuti, metalli, scarti dell’edilizia, residui industriali.

Episodio più unico che raro, al confine con il Trentino, in quel di Limone: smascherato dei Carabinieri del comando locale, della Compagnia di Salò. Militari in azione nell’area vasta dell’Alto Garda, con controlli mirati a cantieri edili e a zone segnalate come luoghi di abituale sversamento e raccolta non autorizzata di materiali inquinanti.

Tra queste appunto anche la discarica abusiva di Limone, gestita da padre e figlio, di cui ancora non sono state rese note le generalità. Resta da capire da quanto tempo i due si fossero messi in affari: da anni infatti avevano allestito il ‘campo base’ dei rifiuti, a due passi dalla loro abitazione.

Per molti residenti, ma soprattutto imprenditori dell’edilizia, la discarica abusiva era ormai un ‘must’, un punto di riferimento utile per lo smaltimento a basso costo di rifiuti pericolosi. Sono state rinvenute ingenti quantità di ferro, materiale dal cui i due ‘abusivi’ ricavavano la gran parte dei guadagni. 

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