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Tenta una truffa da 300.000 € ai danni di un anziano

Il truffatore è un bosniaco nato a Sarajevo nel 1958. Ha conosciuto la vittima, un signore di Desenzano del 1938, all'interno di un bar della cittadina gardesana, dove spesso i due si incontravano il pomeriggio per conversare amichevolmente

Si sono dimostrati fondati i sospetti del direttore della Banca Popolare di Verona a Desenzano. Intuendo la possibilità di un raggiro ai danni di un suo correntista da parte di una persona che lo aveva accompagnato ieri mattina in filiale, l’uomo ha chiamato il 113.

Il truffatore, nato a Sarajevo nel 1958, aveva conosciuto la sua vittima, un signore di Desenzano del 1938, all’interno di un bar della cittadina gardesana, dove spesso i due si incontravano il pomeriggio per conversare amichevolmente. Con il trascorrere dei giorni, lo straniero aveva così carpito la fiducia dell’anziano signore e, spacciandosi per un consulente finanziario, lo aveva convinto ad investire una somma cospicua di denaro (duecento o trecentomila euro) nell’acquisto di titoli. Ieri mattina lo ha così accompagnato presso la banca dove l’anziano è correntista e, insieme a  lui, ha incontrato il direttore di banca.

L’atteggiamento confuso del suo cliente e le strane domande del bosniaco hanno da subito creato sospetti. Rimasto solo, il direttore ha chiamato il 113. Rintracciati all’interno di un bar, truffatore e vittima sono stati avvicinati. I poliziotti hanno effettivamente riscontrato lo stato confusionale dell’anziano, mentre il truffatore sembrava agitarsi sempre di più di fronte alle loro domande.

Lo straniero non è riuscito a dimostrare di essere effettivamente un consulente finanziario e, durante la perquisizione della camera dell’albergo in cui l’uomo alloggiava, gli agenti hanno trovato varia documentazione relativa ai nominativi di diverse persone anziane, date di nascita, numeri di conti correnti e numeri telefonici. Indagini in corso stanno verificando la sussistenza di altre truffe. Lo straniero, ora indagato, dovrà rispondere di truffa aggravata e circonvenzione di incapace.
 

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