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In centro a Desenzano

In centro a Desenzano

Desenzano: si avvicina il referendum contro il cemento

Domani il presidio organizzato dall'associazione Desenzano in Movimento, l'ultima volta durato quasi due giorni consecutivi. Il Pd desenzanese si prepara al referendum, con due quesiti: "Dobbiamo fermare il progetto comunale"

Domani mattina prende il via dalle ore 12 il presidio di protesta organizzato dall’associazione Desenzano in Movimento nei pressi della spiaggetta Feltrinelli, il secondo atto di una manifestazione che ha già coinvolto numerosi cittadini. La nuova colata di cemento prevista sul lungolago desenzanese è al centro dei dibattiti tanto che non è poi così lontana l’ipotesi di un vero e proprio referendum comunale, per salvare il lungolago e per bloccare quella che a prima vista pare l’ennesima speculazione edilizia della zona: 116mila metri quadrati di territorio a rischio, buona parte dei quali destinati a diventare una densa area abitativa ad edilizia libera.

In Consiglio Comunale la discussione è ben avviata, e alla proposta della Lega, che chiede una limitazione all’intervento, si sovrappone quella del Partito Democratico. “La nostra posizione è ben chiara – spiega Fiorenzo Pienazza – mentre la Lega propone semplicemente una versione edulcorata del progetto invasivo. Tutto il progetto del lungolago è invece da rifare, è inaccettabile che si parli di una colata di milioni di metri quadri di cemento. Noi vogliamo bloccare il progetto dell’amministrazione nel suo complesso, proponendo un’idea alternativa e più sostenibile”.

Il presidio di domani è però organizzato da Desenzano in Movimento, associazione politica che si impegna a costituirsi alle prossime elezioni come una forza civica. “In realtà noi non abbiamo alcun problema a partecipare e a collaborare ad iniziative di questo tipo sul territorio – commenta Rosa Leso del Pd desenzanese – Ci sta benissimo salvare la spiaggia Feltrinelli ma dobbiamo fare in modo di recuperarla in quanto non riteniamo corretto distruggere questo habitat. A nessuno può andare bene che il prezzo da pagare per il recupero sia l’enorme lottizzazione delle Tassere”.

E allora si parla di referendum, il comitato è già stato costituito, mancano 200 firme per l’ufficialità dei due quesiti che verranno sottoposti ai cittadini. “Nostra intenzione è contestare entrambe le lottizzazioni – continua Rosa Leso – perché anche le Grezze è una zona umida e da preservare. Il privato ha legittimità di fare proposte, ma non a scatola chiusa: per chi si vuole costruire, se il rischio è che più di un migliaio di lotti rimangano invenduti?”.

“La gente di Desenzano ha già bocciato un simile progetto di lungolago – conclude Fiorenzo Pienazza – ed è nostra intenzione proseguire su questa linea. Non ci pare abbastanza accettare il piano di lavoro comunale salvo sospendere solo per pochi metri il cemento, dobbiamo sì salvare la Feltrinelli ma non fermarci qui, e non in modo minimale. Non ci basta interrompere a metà il progetto”.

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