Nessun sistema di sicurezza, sequestrata ruota panoramica alta 25 metri

L'operazione dei carabinieri di Vercelli, che hanno scoperto un meccanismo truffaldino per le autorizzazioni delle giostre, ha coinvolto il nostro territorio. Anche la capogruppo della Lega Nord del consiglio comunale di Desenzano sarebbe nella lunga lista degli indagati

Foto d'archivio

Un'operazione dalle dimensioni davvero massicce, quella condotta dai carabinieri di Vercelli, che ha portato alla luce un sistema truffaldino usato per ottenere le autorizzazioni necessarie per le giostre installate nei Luna Park di tutta Italia. Numeri che fanno impressione: 88 province coinvolte, 1095 attrazioni sequestrate in tutto lo Stivale, 37 persone indagate, di cui 7 sottoposte a misure cautelari.

L'inchiesta, denominata "Operazione Luna Park", come scrive Bresciaoggi ha toccato anche il Bresciano: sarebbero 60 le giostre sequestrate nella nostra provincia, tra cui c'è anche una ruota panoramica alta 25 metri, prodotta a Isorella, che sarebbe poi stata utilizzata nei parchi divertimenti della provincia.

Non solo: nella lunga lista delle persone indagate ci sarebbe anche la capogruppo della Lega Nord al comune di Desenzano: Giada Delalio. La 26enne, perito industriale specializzata in meccanica, è abilitata come tecnico esperto nelle commissioni di vigilanza sul pubblico spettacolo. L'indagine non riguarda la sua attività politica, piuttosto quella professionale, come consulente di alcuni esercenti. 

Il sistema truffaldino

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri piemontesi, il sistema era semplice: i consulenti dei giostrai avrebbero pagato una 'tangente' a un ufficio di un comune di Vercelli per ottenere le autorizzazioni necessarie senza eseguire i collaudi e le verifiche previsti dalla legge. A far scattate le indagini, nel marzo 2018, un incidente avvenuto in un luna park di Legnago: a causa del malfunzionamento di una giostra, una ragazzina di 13 anni era caduta procurandosi lesioni. I successivi accertamenti avrebbero fatto emergere un scenario definito 'inquietante' dai militari: tra il 2016 e il 2018 - spiegano i carabinieri- il comandante della polizia locale di Borgo d'Ale, comune del Vercellese, avrebbe rilasciato 1000 autorizzazioni senza che venissero eseguite le verifiche. 
 

Ruota panoramica senza sistemi di sicurezza

Proprio nell'ambito dell'inchiesta nazionale i Carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Brescia e quelli della Compagnia di Desenzano hanno fatto scattare i sigilli per una ruota panoramica, alta 25 metri, trovata nel laboratorio di un fabbro di Isorella che non disporrebbe delle autorizzazioni e non avrebbe rispettato le specifiche di legge per la costruzione della giostra. In particolare, la ruota - dotata di 18 postazioni -  era sprovvista delle schede tecniche per il montaggio, della protezione dalla folgorazione, nonché delle certificazioni, dei disegni tecnici-costruttivi, del limite alle sollecitazioni da movimenti e di peso, resistenza al vento ed altre condizioni atmosferiche. La ruota era quasi finita e pronta per essere utilizzata dai luna park. Per il fabbro una maxi multa da 50mila euro.

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