Cronaca

Non pagano il conto: ragazzi prendono a calci e pugni un ristoratore bresciano

Attimi di pura follia domenica sera in piazza a Desenzano: padre e figlio sono stati aggrediti da tre giovani che poco prima non avevano pagato il conto

“Non avevano pagato il conto ma li abbiamo lasciati andare, perché avevamo già capito che erano pericolosi. Ma quando più tardi si sono scatenati in piazza, tirando calci ai locali e alle vetrine dei negozi, arrampicandosi perfino sui balconi degli appartamenti, allora abbiamo deciso di chiamare i carabinieri”. E' cominciato così l'incubo di un giovane ristoratore bresciano, David, e del padre Roberto: domenica sera in pieno centro a Desenzano del Garda sono stati aggrediti da tre individui, due rumeni (già arrestati) e un terzo non ancora identificato.

Padre e figlio in ospedale dopo le botte

Padre e figlio sono finiti entrambi in ospedale, fortunatamente subito dimessi ma non senza i segni dell'aggressione subita: una mano rotta, ematomi su gambe e ginocchia, segni al naso, graffi e pure un morso al dito. E' questo il bilancio di pochi minuti di follia. Il ristorante era già chiuso quando David e Roberto si accorgono degli stessi giovani che prima erano stati da loro, senza pagare il conto (una cena da meno di 100 euro, come riferito dai carabinieri), che stavano scatenando il caos in piazza.

Nel vedere quanto stava accadendo, con grande senso civico il padre ha preso il cellulare per chiamare il 112: ma gli scalmanati, in preda ai fumi dell'alcol, gli sono saltati addossi lanciandogli via il telefono, andato distrutto. Il figlio David allora è intervenuto, in qualche modo è riuscito a placcare uno dei due mentre già si stavano avvicinando i carabinieri.

Arrestati per resistenza, lesioni e danneggiamento

Il primo è stato subito arrestato, il secondo ha provato a scappare a piedi ma è stato preso poco dopo: ormai fuori controllo, si sarebbe tolto la maglietta e avrebbe anche aggredito i militari. Come detto, sono stati entrambi arrestati: sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza, sono stati accompagnati davanti al giudice del tribunale di Brescia che lunedì mattina ne ha convalidato l'arresto.

Testimoni riferiscono di non averli mai visti prima a Desenzano. Intanto restano i segni, nel corpo e nello spirito, per chi è stato aggredito. “E adesso abbiamo paura, anche di ritorsioni – fanno sapere dalla famiglia – e che vengano a farcela pagare non appena vengono rilasciati dagli arresti. Per come si sono comportati non hanno niente da perdere”. 

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