Caos sul lungolago, volano calci e schiaffi: maxi-rissa tra 14 ragazzi

Misure cautelari per i ragazzini - di età compresa tra 15 e 19 anni - di casa nel Bresciano e nel Cremonese protagonisti della maxi-rissa avvenuta a giugno a Desenzano.

Foto d'archivio

Da una parte una banda di 20 ragazzini provenienti da Bagnolo Mella, Manerbio e dal Cremonse; dall'altra sette adolescenti di Desenzano. Sono i protagonisti della maxi-rissa avvenuta in pieno giorno al parco Maratona di Desenzano.

La maxi-rissa

Tutto è accaduto il 13 giugno, tra le 17 e le 18.  Ad avere la peggio è stato un gruppetto di autoctoni, di giovanissimi residenti a Desenzano: oltre che aggrediti e malmenati da un gruppo di “bulli” arrivati dalla Bassa e hinterland, italiani e stranieri, sono stati anche rapinati, derubati di due cellulari, un portafoglio e una catenina d’oro. Scene di violenza incredibile, e forse mai vista a Desenzano, almeno in pieno giorno, sotto gli occhi increduli dei passanti e dei titolari delle attività commerciali della zona.

Le indagini

Le misure cautelari emesse dal gip al termine delle indagini, condotte dal commissariato di Polizia di Desenzano, hanno colpito solo i giovani in trasferta sul Garda, indagati per rapina pluriaggravata. In tutto sono 14 gli adolescenti - tutti tra i 15 e i 19 anni - finiti nei guai.

Una spedizione punitiva pianificata su Whatsapp 

Stando a quanto ricostruito dei poliziotti, all'origine del pestaggio, poi culminato in rapina, ci sarebbe una precedente aggressione. Pochi giorni prima, uno degli adolescenti indagati era stato preso di mira da alcuni coetanei Desenzanesi. Gli amici del ragazzino, tutti coetanei di casa a Bagnolo Mella e Manerbio, avrebbero quindi organizzato 'una spedizione punitiva' alla quale si son poi aggiunti alcuni giovani di origine nordafricana di casa a Cremona. Per organizzare la 'vendetta' sarebbe addirittura stato creato un apposito gruppo su whatsapp.  

La gang era quindi arrivata a Desenzano, in treno, con il preciso proposito di dare “una lezione” ai desenzanesi. Arrivati al parco Maratona, e riconosciuto uno dei ragazzi coinvolti nell'aggressione a loro amico, è scattata la violenza. Il giovane, e gli amici che erano con lui, sono stati circondati, poi presi a schiaffi e pugni e infine derubati di tutto ciò che avevano addosso.

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