Polmonite, epidemia senza fine: 49enne muore in ospedale

La magistratura ha chiesto l'autopsia sul corpo del 49enne morto all'ospedale di Desenzano: malato di polmonite, era stato dimesso. Poi l'improvvisa ricaduta

Un'epidemia senza fine? Se lo chiedono in tanti, anche alla luce delle tante domande a cui ancora non è stata data risposta. Intanto un'altra morte sospetta è finita sotto la lente della magistratura: come scrive il Giornale di Brescia, un uomo di 49 anni residente nel Basso Garda è morto a seguito di complicazioni respiratorie all'ospedale di Desenzano. Era già stato ricoverato circa un mese fa, poi curato e dimesso.

Da qualche giorno l'improvvisa e inattesa ricaduta: quando è arrivato al pronto soccorso era già in arresto cardiaco. Per lui purtroppo non c'è stato niente da fare. La salma è già stata trasferita al Civile di Brescia, dove verrà sottoposta ad autopsia come richiesto dal pm Maria Cristina Bonomo, che sta indagando sulle vicende legate a legionella e polmonite sulla base di un'ipotesi di epidemia colposa.

E' invece un caso certo di legionella quello relativo alla degenza di un uomo di Castegnato, attualmente ricoverato al Civile: le analisi lo hanno già confermato. Si tratta del cinquantacinquesimo caso di legionella, su un totale di oltre 600 infetti da polmonite batterica, e in meno di un mese.

L'epicentro dell'insolita epidemia – per alcuni esperti addirittura “unica al mondo” – si è concentrato nel mese di settembre, con picchi da centinaia di casi quotidiani e decine di ricoveri. Sono meno di una decina i Comuni in cui la polmonite ha fatto più danni, e tutti nella Bassa Bresciana. Le indagini hanno potuto verificare la presenza del batterio della legionella in alcune torri di raffreddamento delle aziende. Ma non sarebbe questa la causa scatenante. E quindi si continua a cercare.

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