Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Nasce il bambino, la madre muore in ospedale dopo l'improvviso malore

La tragedia di Paola Frizzarin, 49enne di Desenzano: colpita da un'emorragia cerebrale durante l'attesa del primogenito, è morta dopo quasi due settimane di agonia. Il figlioletto, fatto nascere con un parto cesareo d'urgenza, sta bene

Paola Frizzarin

Un sogno che coltivava da anni, quello di diventare madre, spezzato per sempre da un malore improvviso. Non ha potuto stringere tra le braccia quel figlio tanto atteso e cercato in tutti i modi, che ha portato dentro di sé per mesi: ha lottato tra la vita e la morte in un letto d'ospedale per quasi due settimane, ma a nulla sono valsi i disperati tentativi dei medici, che sono riusciti a salvare il piccolo, facendolo nascere con un cesareo d'urgenza, ma non la mamma: il cuore di Paola Frizzarin, 49enne di Desenzano, si è fermato per sempre martedì.

Una tragedia assurda che lascia sgomenta la comunità di Desenzano e quella di Lonato, dove la 49enne psicoterapeuta era molto conosciuta. La sua grande passione era il canto: da tempo faceva parte del coro del Corpo Musicale del paese. "Siamo tutti sgomenti" racconta Alessia Panza, direttrice del coro 'Voci del Garda', ricordando quando Paola entrava orgogliosa in aula per le lezioni: le mani sempre sul 'pancione' e il sorriso sulle labbra. "Sarà la mascotte del coro", diceva.

Una gravidanza, quasi giunta al termine, che sembrava procedere senza alcun problema, fino a quel malore improvviso che ha colto Paola, sabato 13 aprile, mentre era a Pisa per un convegno. La corsa in ospedale, dov'era arrivata in condizioni disperate, a causa di una grave emorragia cerebrale, conseguenza - secondo i medici che l'hanno curata - di una grave patologia contratta durante la gestazione.

La situazione era subito apparsa disperata, e i dottori del nosocomio avevano optato per un cesareo d'urgenza. Il suo piccolo era venuto alla luce mentre lei era in coma: non ha mai potuto incrociare il suo sguardo, appoggiarlo al suo seno, stringerli le manine. Il bimbo sta bene, tanto che non si è nemmeno reso necessario metterlo in incubatrice. Per Paola invece non c'è stato nulla da fare, il sottile filo di speranza a cui erano aggrappati il marito e i famigliari si è spezzato per sempre martedì, quando i medici hanno dichiarato la morte cerebrale della 49enne. Decine di persone sono attese per l'ultimo saluto che si terrà venerdì pomeriggio (alle 15) nella chiesa di Sant'Angela Merici di Desenzano. 

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