Cronaca

Si teme il suicidio: treni soppressi o in ritardo di un'ora, ma è un grosso abbaglio

Falso allarme, per fortuna, ma comunque un pomeriggio di disagi per i pendolari della tratta Milano-Venezia: ritardi fino a un'ora e mezza per i lavori di rimozione di un telo

Foto d'archivio

Un pomeriggio da incubo per i pendolari bresciani: treni soppressi e ritardi fino a un'ora e mezza a causa di un imprevisto su cui in realtà, per diversi minuti, si temeva il peggio. La circolazione sulla tratta Milano-Venezia è stata sospesa per oltre un'ora per i lavori non programmati di rimozione di un telo, caduto sulla linea elettrica.

La particolare conformazione del telo, e i tristi precedenti degli ultimi anni, hanno fatto ipotizzare si potesse trattare di un suicidio, e che qualcuno – come purtroppo già successo in passato – si fosse arrampicato sul traliccio per poi gettarsi sui fili dell'alta tensione. Non è andata così, per fortuna: come detto, infatti, era solo un telo sollevato probabilmente dal vento.

Treni soppressi e ritardi

Il “pezzo” è volato sui fili della corrente tra le stazioni di Desenzano del Garda e Peschiera nel primo pomeriggio: da quel momento in poi, e praticamente fino a sera, non sono mancati gli inevitabili disagi. In particolare, sono due i treni soppressi: il 2074 Verona Porta Nuova-Milano Centrale e il 2091 Milano Centrale-Brescia.

Ma per tutto il giorno si sono registrati ritardi di almeno una trentina di minuti. Ci sono poi altre percorrenze in particolare che hanno subito clamorosi ritardi oppure modifiche sul percorso. Il convoglio 2069 da Milano a Verona Porta Nuova si è fermato a lungo a Lonato, e poi è ripartito accumulando un ritardo di 82 minuti (quasi un'ora e mezza). Il convoglio 2076 da Verona Porta Nuova a Milano è invece partito da Brescia.

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