Desenzano del Garda: 40enne brucia la tabaccheria del padre

L'episodio, risalente a due settimane fa, secondo la polizia è stato provocato da "un acceso conflitto all'interno della famiglia, esasperato da questioni economiche"

La tanica ritrovata sul luogo del crimine

DESENZANO. Un uomo di 40 anni e sua moglie, 35 anni d'età, sono accusati di essere i responsabili di un incendio doloso ai danni di una tabaccheria, il cui titolare è proprio il padre del 40enne.

I fatti risalgono alla notte tra il 18 e il 19 maggio. Passando davanti alla tabaccheria, i poliziotti notano le fiamme e subito intervengono con un estintore. Poi, grazie all'intervento dei vigili del fuoco, il rogo viene domato impedendo la distruzione della merce presente all'interno.

Subito appare chiara la natura dolosa, in quanto, poco lontano, viene trovata una tanica contenente un residuo di benzina ed una scatola di fiammiferi. Le successive indagini, dirette dal vice questore Bruno Pagani e coordinate dal sostituto procuratore Isabella Samek Lodovici, hanno permesso di ricostruire i fatti e individuare gli autori del reato.

L’episodio, secondo i militari, "è inquadrabile in un acceso conflitto all’interno della famiglia, esasperato da questioni economiche". La coppia, messa di fronte alle risultanze investigative, ha ammesso le proprie responsabilità.

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