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La Bahnrampe, la rampa dei treni dove, dal 1944, arrivavano i convogli dei deportati

La Bahnrampe, la rampa dei treni dove, dal 1944, arrivavano i convogli dei deportati

Desenzano: dopo 70 anni, ritrovata una cartolina scritta da Auschwitz

Venne spedita da Cesare Brocchetti, soldato italiano catturato dai nazisti il 9 settembre del 1943. A recuperarla dei collezionisti di cimeli bellici, per la gioia della moglie Mara e del figlio Attilio

Si è soliti dire che la realtà abbia molta più immaginazione della fantasia. E' forse il caso di quanto accaduto ad Alessio Brocchetti di Desenzano del Garda, che si è visto recapitare nella sua casa di via Mazzini una cartolina di 70 anni fa, scritta ad Auschwitz dal padre Cesare. A ritrovarla dei collezionisti di cimeli bellici, che lo hanno poi contattato all'inizio di quest'anno.

Cesare Brocchetti, mentre prestava servizio nel quarto reggimento Genio di Bolzano della divisione alpina "Pusteria", venne catturato dai tedeschi il 9 settembre del 1943. Fu imprigionato prima a Dachau, poi a Buchenwald e Auschwitz. Terminò la sua prigionia a 90 km a nord di Berlino, nel campo di lavoro di Ravensbruck. Alla fine della guerra riuscì a ritornare in patria, dove è morto nel 1989, dopo essere stato liberato dalle truppe sovietiche

Nella lettera ritrovata informava i genitori del suo cambiamento di 'status', non più prigioniero ma 'lavoratore'. Lì rassicurava inoltre sulla sua buona salute, invitandoli a scrivere quotidianamente a quel nuovo indirizzo. Sulla carta ormai ingiallita, si legge il timbro dell'ufficio postale di Brescia con data 29 novembre del 1944.

Ora le sue parole riemergono dal passato. Per la gioia del figlio e della moglie Mara, che sta per compiere 88 anni. Difficile pensare a un regalo più bello.

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