Puntatori laser e pistola finta, semina il panico in autostrada

Il Commissariato di Polizia di Desenzano ha indagato in stato di libertà un 30enne di Manerbio: ha seminato il panico in autostrada, ha minacciato un automobilista con una pistola finta, spacciandosi per un poliziotto

La pistola finta sequestrata dalla Polizia

Il Commissariato di Polizia di Desenzano del Garda ha indagato in stato di libertà un ragazzo di 30 anni residente a Manerbio, accusato di minaccia aggravata, violenza privata e usurpazione di titoli. In preda ad un’inspiegabile raptus di follia ha prima seminato il panico tra gli automobilisti della A4, a bordo della sua Volkswagen Golf, e poi ha minacciato (armeggiando con una pistola finta) il primo che gli avrebbe risposto con una suonata di clacson.

Si faceva strada tra le macchine infastidendo gli automobilisti proiettando una luce luminosa, con una sorta di puntatore laser indirizzato direttamente sugli specchietti retrovisori. Tra manovre azzardate e sorpassi pericolosi ha trovato qualcuno che gli ha risposto per le rime, un 45enne residente a Desenzano, che all’altezza del casello di Rovato ha suonato più volte il clacson.

Il 30enne alla guida della Golf ha reagito in men che non si dica: si è affiancato all’altro guidatore, e ha estratto dal cruscotto una pistola giocattolo, a prima vista la copia perfetta di una Beretta semiautomatica. Ha intimato al suo improvvisato ‘avversario’ di accostare, poi è sceso urlante dalla vettura: lo ha insultato più volte, raccontandogli addirittura di essere un agente in borghese impegnato in un’operazione antidroga, prima di allontanarsi verso casa.

Il 45enne è rimasto qualche minuto sotto shock, e sembra abbia pure passato una notte insonne. Il giorno dopo ha deciso di denunciare l’accaduto al Commissariato di Desenzano. Indagini non facili, coordinate dal vicequestore Bruno Pagani, sulla base di indizi vaghi e solo di una parte della targa. Gli agenti di polizia lo hanno poi ‘beccato’ a casa, a Manerbio: in macchina nascondeva la pistola giocattolo e alcuni puntatori laser. Ha giustificato il suo agire come "una semplice bravata".

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