Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Desenzano: arrestato a Rivoltella Massimo Castelli della "Mala del Brenta"

E' stato beccato insieme a un calabrese di 48 anni in un parcheggio pubblico di Rivoltella: in macchina nascondevano una pistola Smith&Wesson con la matricola abrasa. Le indagini proseguono

L'arma sequestrata - Foto (C) BresciaToday.it

Li hanno beccati mentre “trafficavano” nel buio della sera di fianco alla loro auto, un'Audi A4, in un parcheggio pubblico sul lungolago di Rivoltella: un atteggiamento sospetto che ha richiamato l'attenzione degli agenti del Commissariato di Desenzano impegnati in un servizio "potenziato" di controllo del territorio, in vista del primo boom turistico della stagione (con l'arrivo di tante famiglie tedesche per le vacanze di Pentecoste). In macchina nascondevano una pistola a tamburo calibro 357 magnum, con la matricola abrasa, oltre a una buona scorta di proiettili: proprio per questo sono stati arrestati all'istante, e non erano certo due criminali comuni ma due veri esperti del settore.

Uno dei due in particolare, il veronese Massimo Castelli, faceva parte della cosiddetta “mala del Brenta”, organizzazione criminosa che faceva capo al boss Felice Maniero, il “Toso”, e che aveva terrorizzato il Nord Italia per decenni, con un ritorno di fiamma (e di crimini) a cavalli tra gli anni '90 e i primi anni 2000: Castelli era stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e detenzione di armi (all'epoca venne beccato pure con un kalashnikov), tra i protagonisti di una sparatoria sanguinosa nel Ferrarese e scarcerato solo nell'autunno scorso, dopo almeno due lustri dietro alle sbarre.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Desenzano: arrestato a Rivoltella Massimo Castelli della "Mala del Brenta"

BresciaToday è in caricamento