Paura in ospedale: minacce alle infermiere, spacca a pugni una vetrata

Verrà probabilmente denunciato il protagonista dell'assurdo episodio di giovedì pomeriggio al pronto soccorso dell'ospedale di Desenzano

Davvero un pomeriggio di follia all'ospedale di Desenzano del Garda: un uomo che aveva accompagnato la moglie al pronto soccorso, esasperato per la lunga attesa, ha tentato di aggredire le infermiere e gli infermieri, frantumando con un pugno il vetro della sala d'aspetto, andato in mille pezzi. Si è ferito a una mano, ma non è stato medicato: si è allontanato prima che arrivassero i carabinieri. L'uomo probabilmente verrà denunciato: pare che in passato avesse già avuto problemi di controllo della rabbia.

L'episodio risale a giovedì pomeriggio, intorno alle 15. Marito e moglie, insieme ad altre persone, sono in attesa di essere accettati al pronto soccorso: è la moglie che non sta tanto bene, ma non è grave tanto che gli operatori sanitari le danno un codice verde. A un certo punto entra un anziano: anche lui è in “verde”, ma come prevede la norma regionale essendo un over 65 diventa un “codice argento”, e dunque ha la precedenza.

Furia incontrollata contro medici e infermieri

E' questa la circostanza che fa scatenare la furia del marito: l'uomo per prima cosa si mette a urlare e a minacciare medici e infermieri. Poi si allontana, con la moglie che sembra riuscita a calmarlo. Ma è soltanto una tregua: pochi attimi più tardi torna ancora in sala e scatena la sua rabbia, appunto fino a frantumare una vetrata a pugni.

Avrebbe voluto aggredire le infermiere del triage, ma è stato fermato appena in tempo. Poi, come detto, si è allontanato prima dell'arrivo dei carabinieri. Non è il primo episodio, purtroppo non sarà l'ultimo. Solo negli ospedali di competenza dell'Asst del Garda (oltre a Desenzano anche Manerbio e Gavardo, Leno e Salò) si contano poco meno di 50 aggressioni fisiche o verbali dall'inizio dell'anno. 

I due gravi episodi di Manerbio

I due episodi più gravi sicuramente all'ospedale di Manerbio. L'ultimo un paio di settimane fa, nella notte di Halloween: un 45enne di Offlaga, ubriaco e probabilmente in preda a una colica, ha insultato medici e infermieri e preso a calci e pugni i macchinari dell'ambulatorio dove era stato accolto. L'uomo è stato denunciato per danneggiamento e sospensione di pubblico servizio.

Era andata ancora peggio il 29 settembre: in quell'occasione era stato un ragazzo di 24 anni a perdere il controllo, addirittura aggredendo il medico di turno, costretto ad essere medicato per le botte subite. Il giovane era stato immobilizzato a fatica, e poi preso in carico dai carabinieri. Gli accertamenti hanno verificato che non fosse né ubriaco né drogato. Anche lui è stato denunciato.

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