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In 7 anni sfratti triplicati nel Bresciano: nel 2011 raggiunta quota 1.945

Lo rende noto uno studio della Cisl, che accusa l'assenza di Stato e Regione

Con una relazione ricchissima di dati e un’analisi puntigliosa della realtà bresciana, Fabrizio Esposito ha aperto l Congresso del Sicet, il Sindacato inquilini della Cisl di cui è Segretario generale.

Sono stati i numeri a dare la misura della problematicità della questione casa a Brescia. L’emergenza abitativa si inserisce nel panorama della crisi economica che ha un indicatore drammatico negli sfratti per morosità, passati a Brescia (negli anni dal 2004 al 2011) da 262 a 700, mentre nell’intera provincia da 642 a 1945. Un’esplosione a cui non è estraneo il crollo della dotazione del Fondo regionale affitti, passato da 361 a 9 milioni di euro.

Esposito ha lamentato l’eliminazione del finanziamento ordinario a favore dell’edilizia residenziale pubblica e ha denunciato il progressivo aumento di prezzi delle abitazioni a uso primario, in seguito alla liberalizzazione del mercato privato delle locazioni.


Ma è anche tornato a chiedere una taratura più rispondente ai bisogni del Fondo sfratti istituito dal Comune di Brescia, troppo squilibrato a favore dei proprietari immobiliari rispetto alle necessità degli inquilini.

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