Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Male incurabile, muore giovane padre: "Troppo dolore, le parole sono inutili"

DARFO. Strappato alla vita da un male incurabile. E’ morto così Stefano Ceresa, 49 anni, lasciando nel dolore la figlia Giulia e l’adorata nipotina Noemi, assieme alla sorelle Roberta e Laura, al papà Roberto.

La notizia della scomparsa ha sconvolto i numerosi amici del 49enne. In molti l’hanno salutato commossi anche sulla sua pagina Facebook: “Riposa in pace caro amico”, “Che tristezza”, “Hai lasciato un grande vuoto nell'anima. Non posso esprimere tutto il dolore che causa la perdita di un amico, le parole sono inutili”.

Le esequie si svolgeranno nella parrocchiale di Corna di Darfo, mercoledì 20 gennaio alle 15, partendo dieci minuti prima dall’abitazione in vicolo Giardino. La salma verrà poi tumulata nel cimitero comunale. Stasera, alle 19, si terrà la veglia di preghiera.

La scorsa settimana, di fronte alla consapevolezza di un ineluttabile destino, Stefano aveva  pubblicato una poesia di Mary Elizabeth Frye, quasi una preghiera di vita eterna:

Non avvicinarti alla mia tomba piangendo.
Non ci sono. Non dormo lì.
Io sono come mille venti che soffiano.
Io sono come un diamante nella neve splendente.
Io sono la luce del sole sul grano dorato.
Io sono la pioggia gentile attesa in autunno.
Quando ti svegli la mattina tranquilla,
sono il canto di uno stormo di uccelli.
Io sono anche le stelle che brillano,
mentre la notte cade sulla tua finestra.
Perciò non avvicinarti alla mia tomba piangendo.
Non ci sono. Io non sono morto.

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