In centinaia per l'addio al piccolo Daniele: "Una tragedia che soffoca la nostra voce"

Centinaia di persone hanno gremito il Duomo di Chiari per l'ultimo saluto a Daniele Bazzardi, il bimbo di 4 anni morto in un terribile incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada BreBeMi

Il bianco feretro del piccolo Daniele © Bresciatoday.it

La comunità di Chiari si è raccolta nel dolore per l'ultimo saluto a Daniele Bazzardi, morto a soli 4 anni in un terribile incidente stradale, mentre era a bordo dell'auto del papà Massimo, con la sorella Sofia e una cuginetta. La tragedia venerdì sera, mentre tornavano a casa: la Renault Scenic su cui viaggiavano si è schiantata contro una cuspide e, subito dopo, è stata travolta da una Range Rover e da un'Audi. Un impatto violentissimo, che non ha lasciato scampo al piccolo Daniele.

Centinaia di persone hanno gremito il Duomo, dove mercoledì mattina si sono svolti i funerali del bimbo, che frequentava la scuola materna del paese. Proprio i piccoli compagni di Daniele, insieme alle maestre, hanno accolto la bara bianca sul sagrato della chiesa parrocchiale. In silenzio, stretti uno all’altro, con una rosa bianca tra le mani: hanno detto addio al loro compagno di giochi e giornate spensierate.

Qualcuno di loro ha partecipato, insieme ai genitori, alla cerimonia funebre, attendendo il momento più opportuno per posare un fiore o un giocattolo sulla piccola bara del loro piccolo amico che ora “corre insieme agli angeli nella pienezza della comunione con Dio”,  come ha spiegato don Fattorini, parroco di Chiari, durante l’omelia.

“La tragedia presente soffoca la nostra voce: ci chiediamo come mai Dio non ha ascoltato le nostre suppliche chiamando a sé un bambino buono, mite, innocente - ha proseguito il sacerdote -. Non si può cancellare il dolore, ma è necessario accogliere l’appello del signore che lo ha chiamato a sé: ora Daniele è tra le braccia di Gesù che gli mormora parole dolci”.

Un dolore composto e silenzioso quello di mamma Silvia e papà Massimo, anche lui rimasto lievemente ferito nello schianto. Toccanti le sue parole, pronunciate al termine della cerimonia:

“Questa non è una commemorazione, ma una festa per l’ingresso in paradiso di Daniele” ha detto prima di ringraziare tutta la comunità che in questi giorni segnati dal più profondo dei dolori si è stretta intorno a lui, alla moglie, alle figlie Michela, Sofia, Chiara e al piccolo Lorenzo.

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