Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Villa Carcina / Via Lombardia

Cromo nell'acqua a Villa Carcina: all'asilo non si beve dal rubinetto

Secondo il Sindaco l'acqua è, comunque, potabile, ma i genitori e le insegnanti della scuola materna si oppongono. Le maestre razionano l'acqua delle bottiglie che avanza dopo il prenzo e i genitori promuovono una colletta per acquistare l'acqua in bottiglia.

Dai rubinetti di Villa Carcina esce acqua “pesante”, cioè contenente tracce di cromo esavalente (la media è di 7 microgrammi per litro). Non è una novità, e sulla questione si era già espresso il sindaco Gianmaria Giraudini: ancor prima di Natale aveva diffuso una circolare per tranquillizzare la cittadinanza e spiegare che l'acqua pubblica è potabile. Le rassicurazioni del Sindaco non hanno però convinto tutti. Alla scuola materna di Villa Carcina il comitato dei genitori, le insegnanti, e la dirigente scolastica hanno comunque deciso di chiudere i rubinetti.

Per evitare che i bimbi bevessero l'acqua contenente il cromo le hanno provate tutte. Prima mossa: una raccolta firme, ma che il Comune ha poco considerato. Seconda mossa: utilizzare ciò che rimane dell'acqua delle bottiglie usate a pranzo. Ad orari stabiliti i bambini possono così richiedere un bicchiere d'acqua alle maestre, che razionano le dosi. Una soluzione temporanea, perché con l'arrivo della primavera e dell'estate aumenta la richiesta. Stando a quanto riportato dal Corriere Brescia è quindi scattata la terza mossa: quella di organizzare una colletta tra genitori per acquistare l'acqua in bottiglia. 

Ma non tutti gli interessati sembrano esserne a conoscenza. “Della colletta non so nulla – spiega un genitore – C'è una situazione da valutare e un problema da risolvere, ma non mi pare di trovarci in un contesto così drammatico. Io ho insegnato a mia figlia a non bere l'acqua del rubinetto a casa, come a scuola. Forse, alcuni genitori hanno creato troppo allarmismo”.

Secondo quanto riportato dal Corriere, inoltre, anche le materne degli altri plessi scolastici, Carcina e Cogozzo, vorrebbero in qualche modo imitare il modello dell'asilo di Villa. In realtà non è proprio così. Le insegnanti continuano a far bere l'acqua del rubinetto ai bimbi, facendo affidamento sulle rassicurazioni del sindaco, e della modalità adottata della materna di Villa non sanno nulla.

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