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Tangenti: Cremona chiede alla Regione di fermare la discarica d'amianto

Il comune di Cremona ha chiesto alla Regione di revocare l'autorizzazione alla discarica di amianto di Cappella Cantone a seguito dell'inchiesta su rifiuti e tangenti che ha portato all'arresto Franco Nicoli Cristiani

Il consiglio provinciale di Cremona chiede alla Regione di revocare l'autorizzazione alla discarica di amianto di Cappella Cantone (Cremona) per la quale sono state arrestate dieci persone su ordine della procura della Repubblica di Brescia, tra le quali il vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani. La decisione è stata presa stasera con l'approvazione di un documento firmato da tutti i gruppi.

Non l'hanno votato il capogruppo del Pdl Maurizio Borghetti, in dissenso con la sua maggioranza, e il consigliere di Rifondazione Comunista Giampaolo Dusi che ha lasciato l'aula per protestare contro la scelta di Borghetti. Decisivo è stato l'intervento della Lega che ha sollecitato le opposizioni a modificare la mozione preparata dalla maggioranza, inizialmente più prudente rispetto a quella poi approvata.


La maggioranza chiedeva alla Regione di 'valutare la possibilità di revoca', la mozione finale invece chiede alla Regione 'alla luce delle indagini in corso e a tutela dell'operato della Provincia, di revocare, in ragioni di possibili motivi di autotutela, l'autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla ditta Cavenord'. Non 'valutare' dunque, ma 'revocare'.

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