Cronaca

Falsi mutui dalle banche: truffa da 5 milioni di euro

A finire in manette, 5 persone. Ottenevano mutui con documentazione falsa per acquisti di immobili sovrastimati, poi ne rimborsavano solo una minima parte

Ottenevano mutui dalle banche per acquistare degli immobili nel Cremonese e nel Bresciano. Gli acquirenti, però, erano spesso pregiudicati e, una volta ottenuto il mutuo, con documentazione falsa per sovrastimare il valore delle case, ne rimborsavano solo una minima parte o non rimborsavano nulla. E l'acquisto della casa molto spesso non avveniva nemmeno.

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fingevano un malore per non pagare il conto

In questo modo, sono riusciti a incamerare cinque milioni di euro attraverso 42 truffe messe a segno dal giugno del 2006 fino a poco tempo fa. Ora sono in carcere in cinque, su ordine del gip di Cremona Guido Salvini, in seguito alle indagini dei militari della Guardia di Finanza della città lombarda. Le accuse nei confronti dei cinque (quattro uomini e una donna), titolari di agenzie immobiliari sono di associazione a delinquere e truffa aggravata.

Gli arrestati sono Cristian Sigurtà, 40 anni, cremonese (che sostanzialmente ha già ammesso tutti gli addebiti), Stefano Brusinelli, 36 anni, Pierluigi Tosfer, 40 anni, Mario Marcello Scalvini, 35 anni, bresciani e Simona Dilda, 39 anni, cremonese.

Ad avviso del gip "la pericolosità sociale degli indagati emerge in tutta la sua evidenza dalle decine e decine di truffe poste in essere, come rilevato in ultimo dagli accertamenti bancari svolti, nonché dalla documentazione acquisita (atti notarili)". Secondo il giudice, "non vi è dubbio alcuno che gli indagati, per portare a compimento gli episodi di truffa accertati, hanno sviluppato una fitta rete di connivenze e possono contare stabilmente su non ancora individuate complicità - in termini di chiare responsabilità penali - di funzionari di banca, promotori finanziari, professionisti incaricati della stima degli immobili nonché sui notai incaricati di redigere i contratti di compravendita immobiliare.

Altro aspetto rilevante della "pericolosità dell'organizzazione", per Salvini, è "rappresentata anche dalla capacità di strutturarsi attraverso complici, prestanomi e collusioni anche negli ambienti della malavita" de "é manifestato dal ricorso sistematico alla intestazione fittizia degli immobili attraverso un'articolata rete composta da pluripregiudicati, collegati tra loro, dimoranti in campi nomadi ubicati in diverse aree della Lombardia".

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