Cane ucciso a badilate, la padrona: "Giuro che ti troveremo"

La spietata uccisione a Casalbuttano, sul confine cremonese. La vittima si chiamava Dea, cucciola di lupo italiano di 7 mesi. La padroncina giura vendetta su FB: "Ci hai portato via un pezzo di cuore, ma giuro che ti troveremo"

La cucciale di cane Dea, uccisa a badilate

Un nuovo caso di incredibile ferocia nei confronti degli animali, dopo quello del cane preso a bastonate e lapidato a Breno perché ritenuto dai suoi padroni poco ubbidiente.

Teatro della violenza, stavolta, il piccolo comune di Casalbuttano, sul confine cremonese a 10 km da Quinzano. Qui, giovedì, una cucciola di lupo italiano di 7 mesi è stata massacrata a badilate. Si chiamava Dea, apparteneva a Yuri e alla sorella Giulia Malafico, ragazza di 18 anni nota per essere stata premiata a soli 11 anni come migliore addestratrice al mondo di cani della protezione civile.

Uscita la mattina per un giro nei campi, Dea è stata ritrovata ancora agonizzante nel pomeriggio, abbandonata al bordo di un canale e semi nascosta dall'erba alta. All'ambulatorio veterinario Vezzoni di Cremona, i medici hanno cercato in tutti i modi di salvarle la vita, ma è morta per un arresto cardiaco nel corso di un'operazione chirurgica durata sei ore.

Gli stessi medici hanno ipotizzato che le ferite da taglio riportate sono compatibili con quelle causate da un badile: "Nella nostra carriera - affermano - non abbiamo mai visto nulla di simile". L'esito ufficiale dell'autopsia, però, sarà pronto il prossimo 26 agosto.

Scrive Giulia su Facebook, colma di rabbia e dolore: "Il mondo è pieno di persone di m****, gli umani sono davvero la razza peggiore che ci sia... come si fa a prendersela con una cucciola di 7 mesi! Brutto figlio di p****** oggi ci hai portato via un pezzo di cuore, ma giuro che ti troveremo. Addio piccola pazza lupetta, non ti dimenticherò mai".

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