Cronaca

Bimba in coma, lesioni cerebrali irreversibili: padre resta in carcere

La piccola di due anni, ricoverata al Civile, ha subito lesioni interne alla testa, danni alla retina, morsi sulla schiena, botte sul corpo ed escoriazioni: 27 segni di lesioni per il gip incompatibili con una caduta dalle scale

Lesioni interne alla testa, danni alla retina, coma profondo: sono le condizioni in cui si trova la bimba egiziana di due anni residente con la famiglia in provincia di Cremona, ricoverata agli Spedali civili di Brescia dal 27 dicembre.

A ridurla in quello stato sarebbe stato suo papà, a forza di scuoterla con violenza. E l'uomo resta in carcere su decisione del gip di Cremona Guido Salvini.

La piccola è affetta da 'Shaken Baby Syndrome', la sindrome del bambino scosso. Non è più in pericolo di vita, ma i danni cerebrali e neurologici che ha subito sono in buona parte irreversibili.

E poi ci sono i morsi sulla schiena che il padre sostiene di averle dato per rianimarla dopo una caduta dalle scale, le botte sul corpo, giallastre quelle più vecchie, rossastre quelle più recenti, e le escoriazioni: ben ventisette segni di lesioni incompatibili con una caduta dalle scale.

A ridurla così, per l'accusa, è stato Ashraf Saleh, di 29 anni, arrestato all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) il 6 gennaio mentre tentava di fuggire ad Alessandria d'Egitto.


Indagato per maltrattamenti, l'uomo resta in carcere. Lo ha deciso il gip Salvini, che ha rinnovato la misura della custodia cautelare disposta dal gip di Bergamo che aveva trasmesso gli atti per competenza a Cremona.

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