Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Quando si riapre: il calendario con le riaperture da aprile a luglio 2021

Approvato il nuovo decreto del governo Draghi sull'emergenza covid. La guida completa alle riaperture.

Foto d'archivio

L'ultimo decreto del governo Draghi sulla pandemia ha di fatto sancito un programma per progressive riaperture o – detto altrimenti – per un lento ritorno alla normalità. Si inizia dal 26 aprile, con il ripristino della zona gialla, seppur 'rafforzata' rispetto alle regole in vigore con Conte. Di seguito il calendario completo: l'ultima 'tappa' è prevista per il 1° di lugliL'ultimo decreto del governo Draghi sulla pandemia ha di fatto sancito un programma per progressive riaperture o – detto altrimenti – per un lento ritorno alla normalità. Si inizia dal 26 aprile, con il ripristino della zona gialla, seppur 'rafforzata' rispetto alle regole in vigore con Conte. Di seguito il calendario completo: l'ultima 'tappa' è prevista per il 1° di luglio.L'ultimo decreto del governo Draghi sulla pandemia ha di fatto sancito un programma per progressive riaperture o – detto altrimenti – per un lento ritorno alla normalità. Si inizia dal 26 aprile, con il ripristino della zona gialla, seppur 'rafforzata' rispetto alle regole in vigore con Conte. Di seguito il calendario completo: l'ultima 'tappa' è prevista per il 1° di luglio.

Il calendario delle riaperture dal 26 aprile 

Il cronoprogramma delle riaperture del governo Draghi, come ricostruito da Today, prevede il ritorno delle attività e nuove regole per la zona gialla in una road map con step successivi. La prima tappa è quella del 26 aprile. 

  • Viene ripristinata la zona gialla dopo oltre un mese di stop. In tutti i territori classificati in questa area - anche tra regioni - ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal covid).
     
  • Riprenderanno diverse attività. Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all'aperto. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.
     
  • In zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde.
     
  • Ancora in zona gialla saranno consentiti gli sport all'aperto.
     
  • Si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca. 

Il gradino successivo sarà quello del 15 maggio. 

  • Riapriranno in zona gialla le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari.
     
  • Riapriranno anche nei giorni festivi, sempre in zona gialla, i mercati e i centri commerciali.
     
  • Riapriranno le piscine ma solo all'aperto e resteranno in vigore le regole di sicurezza come quella dei 7 metri quadrati di acqua a testa, che significa consentire l’ingresso in vasca per un solo terzo della capienza e divieto di fare la doccia

Il primo giugno c'è lo step successivo.

  • In zona gialla si potranno frequentare le palestre al chiuso.
     
  • Potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso; non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena.
     
  • Si potrà andare a eventi sportivi negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.
     
  • Da giugno potrebbero essere rivalutate, con una delibera, le disposizioni sul coprifuoco, che resta attualmente previsto alle 22: a seconda dei risultati dell'analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe slittare alle ore 23 o essere eliminata.
     
  • Per giugno potrebbe essere perfezionata in versione digitale, sulla scia del green pass europeo, anche la certificazione verde covid-19 in Italia per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Sul certificato, già cartaceo dal 26 aprile, potrebbe quindi essere inserito un QR code, ma al progetto si sta ancora lavorando. 

Dal 15 giugno cosa cambia.

  • Il 15 giugno nelle regioni in fascia gialla riaprono le Fiere con 15 giorni di anticipo rispetto alla prima bozza del decreto per ridare ossigeno a un settore economico che nel nostro Paese vale 3 miliardi di euro. Anche qui distanziamento di un metro e presenze contingentate. I lavori preparatori potranno iniziare prima del 15 giugno. 

Cosa cambia da luglio.

  • Il primo luglio riapriranno gli stabilimenti termali, convegni, congressi e parchi tematici in zona gialla.

Le regole della nuova zona gialla

I dubbi dei virologi, lo strappo della Lega

Le norme previste nel decreto non sono state votate dai ministri della Lega (eppure Salvini solo pochi giorni fa aveva parlato di un "aprile di libeazione" e di una "vittoria del buonsenso") ed è stato contestato da alcune associazioni di ristoratori nonché da altre categorie produttive perché ritenuto troppo prudente. Al contrario diversi esperti come l'infettivologo Massimo Galli e il microbiologo Andrea Crisanti hanno posto l'accento sui rischi che le riaperture comportano in termini di aumento del contagio e dunque dei decessi da Covid. Insomma, il compromesso trovato all'interno della maggioranza non ha messo d'accordo tutti come d'altra parte era ampiamente previsto e prevedibile.
 

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