Cronaca

Attacco incendiario: bar aperto da poco, ignoti cercano di bruciarlo

Nei pressi del locale sono state ritrovate le taniche di benzina usate per appiccare l'incendio

LAGO D'ISEO. Sull'origine dolosa i carabinieri non hanno nessun dubbio, restano da chiarire le motivazioni che hanno portato un gruppo di persone - ancora ignote - ad appiccare le fiamme che hanno rischiato di distruggere il bar ''K2' di Costa Volpino, un locale aperto da poco tempo e frequentato dai giovani del posto. 

Il rogo è divampato nella notte tra lunedì e martedì: un gesto intimidatorio che ha rischiato di distruggere l'intero bar di via Cesare Battisti, la strada che collega Costa Volpino a Pisogne. Qualcuno ha versato della benzina e ha appiccato il fuoco: a evitare il peggio il tempestivo intervento del titolare del locale, Michele Anvanzini, che è passato davanti all'attività prima di andare a casa dormire.

Dopo aver notato le fiamme che avvolgevano l'esterno del locale, Il giovane uomo ha deciso di intervenire tempestivamente: con l'aiuto di tre vicini e una guardia giurata, è riuscito a forzare la porta sul retro, prendere l'estintore e spegnere le fiamme. Pochi i danni - una porta e il pavimento bruciato - ma tanta paura per il titolare, che non riesce a spiegarsi il senso e le motivazioni di un gesto scellerato che poteva avere conseguenze ben più gravi. 

Sull'episodio indagano i carabinieri, che al momento mantengono il più stretto riserbo. Negli anni passati altri due bar nelle vicinanze del K2 erano stati oggetto di raid incendiari simili.

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