Cronaca

Coronavirus, scioperano gli operai del settore manifatturiero: "La salute è un diritto"

Proteste in atto in molte aziende del Bresciano

Mattinata di proteste nelle aziende bresciane che ancora non hanno chiuso i battenti. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato per venerdì una giornata di astensione dal lavoro. "Per la tutela della salute di tutti proclamiamo uno sciopero del comparto manifatturiero in tutte le aziende che non svolgono lavori essenziali e di pubblica utilità, con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali a tutela del salario di lavoratori dipendenti, il blocco dei licenziamenti per non disperdere le professionalità lavorative essenziali per una rapida ripresa economica alla fine dell’epidemia in corso", si legge nella nota diffusa dai sindacati.

L'adesione alla protesa è altissima: circa il 90% dei lavoratori ha incrociato le braccia. Decine le aziende bresciane, operanti nel settore tessile e gomma plastica, in cui si stanno svolgendo gli scioperi. Come ha come sapere Patrizia Moneghini, segretaria provinciale Filctem Cgil Brescia -  hanno aderito alla mobilitazione i dipendenti della Invatec Medtronic, della Dtr, della Camozzi, della Tovo Gomme, di Metallurgica Bresciana, della Saniplast. Un elenco che si allunga con il passare delle ore. 

Per i sindacati il decreto "è insufficiente e inaccettabile: si deve fermare  tutto ciò che non è essenziale per contrastare il contagio da coronavirus".

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