Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

I furbetti del ristoro: fino a 20.000 euro in più dallo Stato senza averne diritto

Sono otto gli indagati nell'inchiesta della Procura di Brescia sui furbetti del ristoro: imprenditori, commercianti e professionisti

Foto d'archivio

I furbetti del ristoro finiscono in tribunale: come scrive Bresciaoggi, sono otto le persone indagate per “indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato”. Nell'elenco ci sono imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti e anche gestori di società sportive: per l'accusa avrebbero “gonfiato” i fatturati del 2019 così da ottenere più soldi di quanti effettivamente dovuti.

Si stima un incasso al rialzo (e che appunto potrebbe essere “indebito”) di quasi 80mila euro. La Procura di Brescia, che coordina le indagini, ha già chiesto il sequestro delle somme incassate. Ma il giudice per le indagini preliminari avrebbe rigettato la richiesta: imprenditori e professionisti, infatti, sarebbero ancora in tempo per restituire i soldi.

Fino a 20mila euro in più del dovuto

Da qui il ricorso, sempre della Procura, al Tribunale del riesame affinché quei fondi siano effettivamente sequestrati. Una decisione è attesa già nei prossimi giorni. Per la cronaca, nel mirino degli inquirenti c'è anche una società contabile che avrebbe ricevuto 13.400 euro, quasi tre volte in più di quelli effettivamente “meritati”. Tra gli altri indagati, c'è chi avrebbe ricevuto 4mila euro in più del dovuto, chi addirittura 20mila. Come? Per l'accusa avrebbero “truccato” fatturati e dichiarazioni dei redditi. Ma si vedrà.

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