Misure d'emergenza Coronavirus: si valuta riapertura di scuole e stadi

Giovedì mattina in prefettura a Milano, tutti i prefetti della Lombardia hanno fatto il punto sul coronavirus

Attilio Fontanta in isolamento perché una sua collaboratrice è risultata positiva al test del coronavirus. Ad annunciarlo attraverso un lungo video su Facebook lo stesso governatore, mentre indossava una mascherina, che ha specificato come nei prossimi giorni si sottoporrà a una quarantena pur essendo al momento risultato negativo all'esame.

I bilanci continuano a cambiare di ora in ora. In Italia, fino a mercoledì sera erano 305 le persone contagiate in Lombardia, dove la maggior parte dei casi è concentrata nel focolaio del lodigiano. Anche se a Milano aumentano i casi di pazienti che hanno contratto il virus. L'ultimo contagio venuto a galla riguarda quello di un corista del Teatro Alla Scala. Ma ci sono anche i due specializzandi del Policlinico, dov'è si era presentato il primo caso - il medico - milanese. Nel frattempo, rimangono stabili le condizioni del cosiddetto "paziente 1" di Castiglione ricoverato a Codogno.

I morti per Coronavirus

L'ultimo bollettino parla di 12 vittime accertate nella Nazione, 9 in Lombardia: le ultime vittime sono un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anno di San Fiorano, una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. Così come un 69enne lodigiano morto in Emilia. E una donna di 76 anni che era stata ricoverata in rianimazione a Treviso per complicanze respiratorie.

Riunione in prefettura per riaprire le scuole e gli stadi

Giovedì mattina in prefettura a Milano, tutti i prefetti della Lombardia hanno fatto il punto sul coronavirus nella regione. Alla riunione ha partecipato anche l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera.

Tra le cose da valutare c'è anche la decisione se riaprire o meno le scuole in Lombardia. Intanto è stata allentata la 'morsa' sui locali e i bar - quelli che servono ai tavoli - da mercoledì potranno rimanere aperti anche dopo le 18.

Ansia da coronavirus: l'aiuto della psicologa

Un comune della provincia di Pavia, Tromello, ha istituito un servizio gratuito di consulenza psicologica in collaborazione con una professionista milanese, Maddalena Castelletti, a distanza. Le sedute si svolgono con una video chiamata su Skype o Whatsapp, così come attraverso Whatsapp si prende appuntamento. Il servizio non è riservato ai residenti a Tromello ma può essere utilizzato da chiunque; è pensato soprattutto per la provincia pavese, la quarta in Italia per numero di contagi da coronavirus.

Coronavirus: la mortalità e la possibilità di guarigione

Le vittime in Italia, finora, sono tutte persone anziane. Molti di loro avevano già gravi patologie preesistenti, per cui avevano il sistema immunitario molto debilitato. Un dato in linea con quanto rivelano le ricerche scientifiche. Le cifre al momento "ci dicono che soltanto un numero limitato di persone può avere conseguenze anche letali, soprattutto se si tratta di persone anziane e/o con problemi di salute come malattie cardiovascolari pregresse", ha rivelato il direttore dell'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia, Giovanni Maga, che ha analizzato uno studio scientifico sul Covid-19 realizzato in Cina. 

Il medico ha spiegato in Cina la mortalità più elevata si è riscontrata nella provincia di Hubei, e in particolare nella città di Wuhan: "dipende probabilmente dalle difficoltà riscontrate soprattutto nelle prime fasi dell'epidemia a fornire un'assistenza puntuale ed adeguata a tutti i casi che si presentavano".

Nelle altre province, invece, "la gestione dei casi gravi ha consentito di abbassare il tasso di mortalità fino a livelli dello 0,1-0,3%, confermando di nuovo che si tratta di una malattia infettiva in grado di dare conseguenze anche gravi ma in una fascia di persone ben definita e a cui invece l'assoluta maggioranza delle persone risponde senza andare incontro a gravi patologie e quindi risponde con la guarigione".

"In Italia c'è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l'influenza. Da quest'ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci il vaccino per il Coronavirus c'è la mortalità. L'unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo". Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità in conferenza stampa alla Protezione civile. Prima che fosse individuato il 'caso indice', vale a dire il 38enne di Cologno, il coronavirus era già in circolazione nel lodigiano da "una/due settimane". Lo ha detto il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss Giovanni Rezza confermando il focolaio "è abbastanza circoscritto". "Quasi tutto - ha precisato - è riconducibile all'epicentro dell'epidemia, che si trova nel lodigiano. Poi ci sono un paio di focolai più piccoli in Veneto. Ma gli altri sono casi che vengono dall'epicentro dell'epidemia".

Tutti coloro che sono stati negli ultimi 14 giorni nelle zone 'focolaio' italiane - quindi nei 10 comuni lombardi e a Vo' Euganeo - devono comunicarlo alla Asl che dispone la "sorveglianza sanitaria" e "l'isolamento fiduciario" nella propria abitazione.

Coronavirus: le difficoltà logistiche e il numero verde

Una delle difficoltà maggiori nella gestione dell'emergenza ha riguardato la gestione della 'paura' ingiustificata delle persone dopo due ordinanze regionali: la prima che isolava i dieci comuni del Lodigiano (oggi chiamato zona rossa) da dov'è si è diffuso il virus, e la seconda blindava di fatto l'intera regione con scuole chiuse, messe e riti religiosi vietati, così come eventi sportivi con partecipazione massiva. 

La gente ha preso d'assalto i supermercati, anche se non è prevista alcune chiusura dei negozi e in questi giorni supermercati e ortomercato hanno funzionato regolarmente. Mascherine e amuchina sono andate a ruba anche in farmacia, non senza casi di sciacallaggio. Così come i numeri verdi lanciati per gestire l'emergenza sono stati presi d'assalto.

Infatti, coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Fontana e Gallera hanno sottolineato che il 112 non va assolutamente intasato per chiedere informazioni.

Ad oggi il numero unico regionale 800894545 sta ricevendo una media di circa 300.000 chiamate al giorno. Per questo motivo sono già operativi 21 volontari della Protezione civile e altri ancora stanno terminando la formazione.

Come proteggersi dal Coronavirus?

C'è un vademecum con tutto quello che bisogna sapere per cercare di allontanare l'incubo contagio. Le mascherine servono davvero per proteggere dal Coronavirus? La risposta, anche discretamente categorica, è arrivata martedì mattina da Walter Ricciardi, componente del comitato esecutivo dell'organizzazione mondiale della Sanità e da lunedì consigliere del ministro Roberto Speranza proprio per affrontare la diffusione del virus.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Durante il solito punto stampa, il professore - accanto al capo della protezione civile, Angelo Borrelli - ha spiegato: "Le mascherine alle persone sane non servono a niente. Servono per proteggere le persone malata da un potenziale contagio con la loro vociferazione e servono per proteggere il personale sanitario".

Fonte: Milanotoday.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Masturbava ragazzini al parco, in cambio gli comprava scarpe e spinelli

  • Ha aperto il nuovo ipermercato: un maxi-store da 5.788 mq (e 120 dipendenti)

  • Incidente in A4 tra Desenzano e Brescia: chilometri di code

  • Precipita per oltre 8 metri: muore sotto gli occhi dei nipotini di 6 e 8 anni

  • Terribile tragedia: bimba di 7 mesi muore soffocata da un palloncino

  • Apre nuovo supermercato: maxi-store da 3.800 mq aperto tutti i giorni

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento