Cronaca

Quattro bresciani morti in un solo giorno per il coronavirus: chi erano le vittime

Danfio Bianchessi, Giuseppe Brontesi, Daniele Pizzamiglio, Pietro Tomasoni: sono questi i nomi dei morti di coronavirus in provincia di Brescia

Giuseppe Brontesi di Brescia, Daniele Pizzamiglio di Quinzano d'Oglio, Danfio Bianchessi e Pietro Tomasoni di Orzinuovi: sono questi i nomi delle ultime quattro vittime nei giorni dell'emergenza coronavirus. Si vanno ad aggiungere al triste bilancio dei decessi che già contava cinque morti: ora in totale sono nove in provincia di Brescia, su 143 casi di positività al Covid-19 (dato aggiornato a mercoledì 4 marzo).

Brontesi e Pizzamiglio, deceduti al Civile

Giuseppe Brontesi abitava a Urago Mella, aveva 81 anni: da qualche giorno era ricoverato al Civile per un peggioramento delle sue condizioni, febbre alta e problemi respiratori. Gli accertamenti biologici hanno confermato la positività al coronavirus. I funerali saranno celebrati venerdì, in forma strettamente privata.

Daniele Pizzamiglio aveva invece 90 anni: anche lui era ricoverato al Civile da qualche giorno. I funerali sono già stati celebrati nella chiesetta del cimitero di Quinzano, il paese dove è nato, cresciuto e ha abitato per una vita intera. Da qualche tempo era vedovo, viveva con la badante. Lo piangono i tre figli.

Bianchessi e Tomasoni, morti all'ospedale di Chiari

Sono entrambi deceduti all'ospedale di Chiari Danfio Bianchessi e Pietro Tomasoni. Tutti e due abitavano a Orzinuovi, il paese bresciano con il più alto numero di casi di positività: pare inoltre che entrambi godessero di buona salute. Bianchessi aveva 80 anni, una vita nella Bassa Bresciana dov'era molto conosciuto. Ex allevatore, era un grande appassionato di calcio: amico di Cesare Prandelli, aveva gestito anche il centro sportivo di Collecchio, provincia di Parma. Lo piangono la moglie, il figlio e i nipoti.

Classe 1938, Tomasoni non aveva ancora compiuto 82 anni. Grande sportivo, nonostante l'età: giocava ancora a tennis. Per tutta la vita, o quasi, ha fatto l'autista di pullman. Un volto più che noto a Orzinuovi e non solo: il padre era stato uno degli ultimi campanari del paese. Da qualche anno era rimasto vedovo: Pietro Tomasoni lascia tre figli. A fronte dell'emergenza, il sindaco GianPietro Maffoni ha annunciato una serie di provvedimenti straordinari con effetto immediato, “che potranno risultare impopolari o difficili da accettare, ma che sono necessari e doverosi”.

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