Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Primo caso di coronavirus in Lombardia: l'uomo è ricoverato in terapia intensiva

Il primo provvedimento preso dalle autorità ha riguardato la chiusura degli accessi al Pronto Soccorso dell'ospedale di Codogno, a livello cautelativo. L'uomo è in terapia intensiva

Confermato il primo caso di coronavirus in Lombardia, a Codogno (Lodi), alle porte della provincia di Milano. Il paziente è un 38enne italiano risultato positivo al test. L'uomo attualmente è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno.

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A confermare la notizia è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha anche aggiunto che "sono in corso le controanalisi a cura dell'Istituto Superiore di Sanità".

Un caso di coronavirus in Lombardia

Il primo provvedimento preso dalle autorità ha riguardato la chiusura degli accessi al Pronto Soccorso dell'ospedale di Codogno, così come l'interruzione delle attività programmate, a livello cautelativo.

Anche le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e saranno sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie. Pare che il 38enne sia arrivato al nosocomio giovedì 20, manifestava una grave insufficienza respiratoria. E i test successivi hanno confermato i sospetti degli specialisti.

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Il paziente - che non è stato in Cina di recente - potrebbe aver contratto il virus durante una cena con alcune persone rientrate da un viaggio in Cina a fine gennaio. Dalla Regione fanno sapere inoltre che maggiori dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà nella mattina di venerdì.

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Coronavirus, oltre cento casi sospetti controllati

Fino al caso del 38enne, gli ospedali lombardi avevano controllato oltre cento casi sospetti di coronavirus. Fortunatamente nessuno di quei casi era stato confermato. Dalla Lombardia, precisamente dall'aeroporto di Malpensa, era invece passata la coppia cinese di 67 e 66 anni originaria di Wuhan. Marito e moglie, arrivati per turismo il 23 gennaio, erano stati i primi due casi in Italia.

I controlli negli aeroporti: solo la temperatura

Da inizio febbraio, intanto, sono scattati i controlli per il contagio da coronavirus a Malpensa e a Linate: a tutti i passeggeri in arrivo con voli internazionali viene misurata la temperatura. Per i controlli vengono utilizzati gli scanner termici ma dei termometri digitali a pistola. Entrambi gli strumenti, comunque, non sono in grado di determinare chi ha è stato contagiato dall'agente patogeno ma soltanto se il passeggero ha la febbre. 

Fonte: Milanotoday.it

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