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Coronavirus, via ai controlli di massa: 40 bresciani denunciati in soli due giorni

Sono già 40 i bresciani denunciati per inosservanza del provvedimento di mobilità ridotta per contrastare il diffondersi del Coronavirus: controllati un migliaio di automobilisti

Quattro bresciani su cento se ne fregano del rispetto delle norme per la salvaguardia della salute degli altri: è questa la media del primo giro di vite dell’Arma dei Carabinieri nei primi due giorni di controlli sulle strade della provincia per la verifica dell’ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che di fatto limita la libertà di movimento in tutto il territorio nazionale, fatto salvo per comprovate esigenza lavorative, di necessità o di emergenza, motivi di salute.

Sono circa un migliaio gli automobilisti che sono stati controllati in tutta la provincia, dalle tangenziali della città fino alla Bassa e altre zone del territorio. Di questi, una quarantina stavano violando le disposizioni di mobilità ridotta una valida motivazione: per questo sono stati multati (ammenda fino a 303 euro) e denunciati in stato di libertà per il reato di inosservanza di un provvedimento dell’autorità.

Il controllo sulle strade, fanno sapere i militari, è finalizzato ad accertare il rispetto delle norme e allo stesso tempo ad effettuare un’opera di sensibilizzazione sul tema, “aiutando i cittadini e i giovani ad adottare i comportamenti corretti”. In campo, in tutto il territorio bresciano, i carabinieri delle 7 compagnie e delle 81 stazioni della provincia: saranno supportati da personale di rinforzo in arrivo da Campania e Toscana. 
 

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