Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Emergenza coronavirus, anche una professoressa bresciana bloccata in Cina

Sara Platto e un’insegnante bresciana: da 13 anni vive in Cina, propio a Wuhan, città focolaio del coronavirus. La sua testimonianza

Chiusa in casa da oltre 10 giorni, insieme al figlio di 12 anni. Anche una professoressa bresciana fa i conti, da vicinissimo, con l’emergenza Coronavirus che ha colpito la Cina (l’ultimo bilancio è di 259 morti e quasi 12mila contagiati). 

Sara Platto è una professoressa di comportamento e benessere degli animali: insegna all’università Jingahan, che si trova proprio a Wuhan, la città focolaio del potente virus. È in Cina da 13 anni, gli ultimi sette li ha trascorsi proprio nel Comune dove si è scatenato il virus, e per ora non avrebbe alcuna intenzione di interrompere quella che lei definisce ‘una vacanza forzata’ per rientrare in Italia.

Al momento la docente ha preferito restare: “Se vado via, penso di dover passare due settimane in quarantena e poi le cose qui si risolvono, come sono sicura che sarà”, ha detto al Corriere della Sera.

Nel corso dell’intervista ha detto si sentirsi tranquilla e, al contempo amareggiata, per le telefonate allarmate ricevute dai parenti bresciani: “I supermercati sono rimasti aperti e riforniti. Non facciamo scorte, viviamo a ritmi diversi, con precauzioni, e basta” , ha spiegato ancora la professoressa.

L'insegnante ha anche raccontato che gli italiani in Cina si sono ben organizzati: sono in costante contatto tra loro e con l’ambasciata di Pechino tramite WeChat.

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