Coronavirus: 13 casi positivi negli ospedali del Bresciano, 63enne in Rianimazione

Stando ai dati diffusi dal Ministero della Salute, delle 531 persone contagiate dal virus in Lombardia, solo 13 sono ricoverate nei nosocomi del Bresciano. Preoccupano le condizioni di un 63enne di Orzinuovi.

Altre 128 le persone venerdì sono risultate positive al coronavirus in tutta la Lombardia. Il numero dei contagiati è passato in 24 ore da 403 a 531. I casi continuano ad aumentare, quindi, ma ci sono le prime numerose guarigioni (circa 40). Non solo: solo poco più della metà dei positivi necessita di essere ricoverato in ospedale e solo 83 persone sono in terapia intensiva.

I dati in Lombardia

Nel dettaglio il maggiore numero di casi si registra nel Lodigiano (182), nel Cremonese (123) e nelle Bergamasca (103 casi). Seguono Pavia e Milano con 49 e 29 persone positive al virus. 

I casi nella Provincia di Brescia 

Nel Bresciano il numero dei contagiati è passato da 10 a 13, ma solo 6 sono residenti in provincia di Brescia. Una trentina di persone è invece ricoverata negli ospedali del territorio - soprattutto al Civile e alla Poliambulanza - e attende l’esito del test. Da venerdì i tamponi vengono analizzati anche al Civile. 

Grave un 63enne di Orzinuovi 

L'ultimo caso accertato di un bresciano positivi al virus è quello di un 63enne di Orzinuovi. L'uomo, che ha delle patologie pregresse, è stato trasferito dall'ospedale di Manerbio al Poma di Mantova e si trova in Rianimazione. Le su condizioni sono quindi critiche. Il 63enne è malato da tempo e quindi è uscito pochissimo quasi di casa.

"Misure restrittive da prolungare per una settimana"

L'obiettivo di Regione Lombardia è quello di confinare il virus. "Chiederemo di prolungare per un'altra settimana le misure messe in campo domenica", ha precisato durate la conferenza stampa l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Quindi anche per quel che riguarda le scuole, che dovrebbero rimanere chiuse. "Si tratta di un sacrificio per voltare pagina al più presto", ha sottolineato Gallera precisando che è in corso un confronto con la comunità scientifica in vista della scadenza dell'ordinanza. La decisione spetta al Consiglio dei Ministri e dovrebbe arrivare nelle prossime ore. 

"Il nostro obiettivo è quello di far diminuire i contagi e i nuovi casi e per fare questo servono le misure contenitive. Per il momento il trend è ancora abbastanza alto. ", ha precisato Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco.
C'è un'emergenza ospedali

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Emergenza ospedali 

Per Galli c'è un'emergenza ospedali. "Siamo in una situazione in cui gran parte dei letti di rianimazione nei nostri ospedali sono occupati” da pazienti positivi al Coronavirus e "tutto questo si sovrappone a una routine messa in crisi da una realtà del genere. Alcuni ospedali – ha spiegato – sono veramente in grave crisi. Lodi e Cremona sono sovraccarichi di pazienti". 

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