Bere bevande calde ed esporsi al sole protegge dal coronavirus? No, è una bufala

La federazione degli ordini dei medici sfata alcuni falsi miti - che circolano senza sosta in rete - in tema di Coronavirus

I presunti consigli della "Dottoressa Lidia Rota Vender" spopolano su Whatsapp, ma non sono altro che l'ennesima bufala sul Coronavirus. Sulla chat più utilizzata in Italia è in circolo da diversi giorni un messaggio piuttosto lungo che ha tratto in inganno anche diverse testate nazionali, anche piuttosto importanti. Tutto partirebbe dai consigli di un "giovane ricercatore che da Shenzhen  è stato trasferito a Wuhan per collaborare con la task force che sta combattendo contro l’epidemia da coronavirus". Tutto falso, ovviamente, come alcuni dei "consigli" che vengono veicolati. 

Il messaggio purtroppo, come sottolineato da Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, «è stato diffuso da un’associazione ritenuta affidabile e sottoscritta dalla sua presidente, che è un medico. Questo ha reso credibile il suo contenuto, traendo in inganno moltissime persone che lo hanno condiviso in buona fede. Il fatto che le informazioni scorrette siano mescolate ad altre che ricalcano le raccomandazioni delle autorità sanitarie internazionali, contribuisce ad aumentare la confusione. Inoltre, nel testo si sottolinea come la misura non sia difficile da seguire. In una situazione difficile, e in mezzo a tante notizie contrastanti, si accoglie volentieri una raccomandazione facile da mettere in pratica, come bere bevande calde». 

Già, uno dei consigli è proprio riferito al fatto che il calore eliminerebbe il virus: «Il virus non resiste al calore  e muore se esposto a temperature di  26-27 gradi: quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non e’ difficile berli. Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna (bambini)! Per chi può farlo, esponetevi al sole!» Non fatevi trarre in inganno, basterebbe ricordare che il corpo umano ha di per sé una temperatura più alta, di circa 37°. 

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Un'altra indicazione che viene veicolata è altrettanto infondata: «Potete fare gargarismi con una soluzione disinfettante che elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella vostra gola: lo eliminate prima che scenda nella trachea e poi nei polmoni». Si tratta di un'affermazione - dicono i medici - priva di qualunque evidenza scientifica.

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