Venerdì, 30 Luglio 2021

Piazza Arnaldo, gli esercenti contro il coprifuoco: "È la morte delle attività commerciali”

Intervista a Beppe Valente, gestore del Biif di Piazza Arnaldo

I ceri accesi, disposti accanto alla statua di Arnaldo da Brescia e nelle aiuole. Le chiavi dei locali della piazza simbolicamente depositati in una bara. La scenografica protesta degli esercenti di piazzale Arnaldo è andata in scena giovedì sera, prima che scattasse il coprifuoco in Lombardia.
E la prima serata con chiusura anticipata è stata davvero un mortorio.

“Dei 160 coperti disponibili solo 24 erano occupati e alle 22.45 la sala era già vuota”, ci racconta Beppe Valente, gestore del Biif. E le previsioni per il weekend non sono rosee: “Solitamente per le serate di venerdì e sabato ho 130 prenotazioni, ora non arrivo nemmeno a trenta, come faccio a coprire le spese? Andiamo verso la chiusura definitiva: il coprifuoco è la morte delle attività commerciali.”

Una scelta, quella di Regione Lombardia, che: “penalizza solo noi esercenti. Proprio noi che finora abbiamo sempre seguito le regole sanificando i locali, rispettando le distanze e tutti i protocolli. Sono le forze dell’ordine che devono vigilare perché non si creino assembramenti e i luoghi di contagio sono altri: bus e metropolitane, ad esempio.”   

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