Non ha con sé i documenti, finge di essere stato aggredito dalla polizia

Protagonista della vicende un 21enne albanese, fermato domenica pomeriggio dalla Polizia Municipale nel quartiere Perlasca di Brescia. Il giovane non aveva con sé i documenti e ha simulato un’aggressione

BRESCIA.  Quartiere Perlasca, domenica pomeriggio, sulle panchine del parco di via Lottieri tre ragazzi si godono gli ultimi raggi di sole. Il momento di relax viene interrotto dal passaggio di una pattuglia della Polizia locale, impegnata in un’operazione di controllo del territorio. Gli agenti si fermano davanti ai tre giovani e avanzano la più classica delle richieste: “Documenti, prego”.

Due di loro - un 20enne albanese e un coetaneo pakistano- mettono mano al portafogli ed estraggono carta d’identità e permesso di soggiorno, mentre il terzo cerca di guadagnare tempo, poi si rifiuta di consegnare i documenti e di fornire le proprie generalità. Gli agenti decidono quindi di accompagnarlo al comando di via Donegani per l’ identificazione.

Per evitare la sgradita ‘gita’,  il giovane avrebbe a questo punto simulato un’aggressione. Scortato dagli agenti sull’auto, si sarebbe lasciato cadere a terra battendo il ginocchio sull’asfalto, accusando gli agenti di averlo spinto e lamentando poi un forte dolore al ginocchio  

Gli agenti hanno quindi chiamato il 112 e sul posto è giunta un’ambulanza che ha trasportato il 21enne al pronto soccorso del Città di Brescia per gli accertamenti del caso. Una volta arrivato in ospedale, il giovane è stato identificato e si è scusato per la sceneggiata fatta in precedenza, ammettendo di aver simulato l’aggressione perché non aveva con sé i documenti.

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