Cronaca

I carabinieri al confine: respinti i primi bresciani diretti in Trentino

Nelle prossime ore entreranno in vigore ulteriori limitazioni al movimento per chi vuole lasciare la Lombardia: primi respingimenti già domenica pomeriggio

Mentre si attendono già nelle prossime ore ulteriori specifiche sul Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (che di fatto ha istituito una nuova “zona arancione” limitando gli spostamenti in Lombardia e in altre 14 province), permane inevitabilmente ancora tanta confusione in tutto il territorio.

Emblematico quanto successo domenica al confine tra la provincia di Brescia e quella di Trento. Via libera per tutto il giorno sulla Gardesana tra Limone e Riva del Garda: nessun controllo sugli accessi da parte delle forze dell'ordine, né tanto meno “respingimenti” per motivi che non fossero di stretta necessità. Dunque è stata una domenica turistica come tante altre (e con tanta gente).

Non si escludono eventualmente limitazioni agli accessi già a partire da lunedì. E' andata diversamente al confine di Ponte Caffaro, tra Bagolino e Storo (un tempo confine di Stato tra Italia e Austria). Qui si sono piazzati i carabinieri per poco più di un'ora, tra le 14 e le 15. I militari hanno fermato decine di automobilisti e motociclisti, costringendo a tornare indietro chiunque non avesse validi motivi per varcare il confine. A quanto pare, è soltanto l'inizio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I carabinieri al confine: respinti i primi bresciani diretti in Trentino

BresciaToday è in caricamento