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Test antidroga su strada: Brescia tra le città della sperimentazione

La polstrada eseguirà controlli sui conducenti delle autovetture con l'ausilio di medici della polizia di Stato. L'obiettivo è quello di "far emergere un fenomeno carsico", spiega Roberto Sgalla, direttore "Specialità" della polizia di Stato

C’è anche Brescia tra le 19 città che, per la prima volta in Italia, sperimenteranno i test antidroga direttamente al posto di blocco. La Stradale eseguirà i controlli sui conducenti d’auto con l'ausilio dei medici della polizia di stato. Le altre città sono: Novara, Bergamo, Padova, Verona, Trieste, Savona, Bologna, Forlì-Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina e Cagliari.

PROGETTO SPERIMENTALE - Il progetto sperimentale, che avrà una durata di tre mesi, è stato presentato oggi dal direttore "Specialità" della polizia di Stato, Roberto Sgalla, dal direttore della polstrada, Giusppe Bisogno, e dal segretario generale della Fondazione Ania sulla sicurezza stradale, Umberto Guidoni, che partecipa al progetto.

COME FUNZIONA IL CONTROLLO - "Partiremo su 19 città - ha spiegato Sgalla - con servizi mirati su quadranti serali-notturni in aree dove l'esperienza ci dice che questo tipo di problematica è piu significativo". L'obiettivo - ha sottolienato Sgalla - è quello di "far emergere un fenomeno carsico" quello della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sul quale non ci sono, ad oggi, dati ufficiali. "In altri Paesi - ha aggiunto Sgalla - ad esempio in gran Bretagna è emerso che il 50% delle persone sottoposte a controlli antidroga sono risultati positivi ai test".

NUOVI DATI - Dalla sperimentazione la polizia di stato potrebbero emergere, al termine della sperimentazione prevista a settembre, dati interessanti per inquadrare un fenomeno sul quale sinora mancano rilevazioni ufficiali a differenza di quanto invece avviene per il fenomeno della guida sotto effetto di sostanze alcoliche.

BOOM DI CONTROLLI - Nel corso dei servizi mirati, svolti con medici e sanitari delle questure e della polizia stradale, verranno utilizzati strumenti precursori e kit diagnostici per il controllo preliminare della presenza di stupefacenti. Si tratta di una strumentazione donata alla polizia stradale dalla Fondazione Ania che potranno consentire di controllare circa 1800 conducenti.

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