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32 morti in 24 ore, resta altissimo il prezzo pagato dalla nostra provincia

Complessivamente il numero dei decessi nel Bresciano oltrepasserà oggi quota 200.

32 decessi registrati venerdì, 34 quelli di giovedì, mentre erano 37 nella giornata di mercoledì: con 103 vittime solamente negli ultimi tre giorni, la provincia di Brescia continua a pagare un prezzo altissimo al Covid-19. 

Se parlare di numeri può sembrare un esercizio freddo, entrando nelle singole storie si percepisce fino in fondo il dramma e il dolore di ogni singola famiglia, di ogni comunità colpita dai lutti. Giusto ieri, la storia di Stefano, il 38enne di Manerbio deceduto in ospedale - al momento la vittima più giovane del coronavirus in Italia - ha colpito molto i lettori, ma di storie analoghe purtroppo se ne registrano molte. 

Alcune di queste sono riportate dal quotidiano Bresciaoggi. A Chiari ha perso la vita Federica Baresi, 68 anni, madre del sacerdote salesiano don Emanuele Cucchi. A Ghedi la prima vittima è Umberto Bonazzoli, 77 anni, nonno di Federico, giovane attaccante in forza alla Sampdoria. A Castelletto, piccola frazione di Leno (un Comune che conta già 28 contagiati, e 3 decessi), hanno perso la vita Giuseppe Andrico, classe 1944, cognato dell'ex ministro Giovanni Prandini, e Antonio Scolari, classe 1948. Entrambi sono deceduti dopo poco giorni di ricovero nell'ospedale di Manerbio, in trincea da settimane, alle prese con il virus fin dai primi giorni in cui si manifestò. 

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