Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Via Martin Luther King

Irritazioni, pruriti e nausee: emergenza continua a Coniolo

L’azienda è sotto sequestro, ma la Procura ha concesso il permesso di intervenire per evitare la contaminazione delle falde.

A distanza di cinque giorni dallo sversamento di fluidi tossici l’emergenza non è terminata, anzi se possibile si è aggravata. Tutto a causa delle alte temperature degli ultimi giorni, e della pioggia attesa nei prossimi giorni che potrebbe far penetrare nel terreno il liquido tossico, e potenzialmente inquinare le falde acquifere. 

I sigilli all’azienda, la Olivari di Coniolo di Orzinuovi, che produceva silos in vetro-resina ed è fallita nel 2007,   sono stati apposti su disposizione della Procura nella giornata di venerdì. Questo ha impedito fino alle 16 di sabato l’ingresso nella fabbrica ai Vigili del Fuoco ed ai tecnici chiamati ad intervenire dopo che, nella mattina, diversi residenti nella frazione, e alcuni lavoratori attivi nei paraggi dell’azienda, hanno accusato irritazioni ad occhi e pelle, pruriti e nausee a causa dei fumi tossici alzatisi nell’aria (la sostanza sversata è lo stirene, materia prima per la produzione di manufatti in vetro-resina). 

Mentre è in atto una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza il sito, il sindaco Andrea Ratti, come riporta il quotidiano Bresciaoggi, ha firmato due ordinanze, per la rimozione dei rifiuti da parte del curatore fallimentare della Olivari e per proibire di attingere acqua dai pozzi privati delle famiglie residenti nella zona. 

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