Cronaca

Sculaccione alla figlia della compagna: sei mesi di carcere

Condannato a sei mesi di reclusione per uno sculaccione, mentre è stato assolto dall'accusa di aver abusato sulla bambina

Il Tribunale di Brescia

Dopo tre anni dai fatti, è stato condannato a sei mesi di reclusione ma completamente assolto da una ben più grave accusa. È terminata davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Brescia la vicenda processuale che da tre anni vede coinvolto un 36enne residente in provincia. I fatti risalgono al 2018, quando l'uomo viveva con la compagna e la figlia di lei - avuta da un matrimonio precedente - in un paese della Franciacorta. 

La vicenda è partita quando il padre naturale della bambina, che all'epoca aveva otto anni, si accorse di un ematoma sulla gamba della figlia. La bambina disse che a procurarlo era stato uno sculaccione del compagno della madre, e raccontò inoltre di avere ricevuto particolari "attenzioni" dall'uomo. 

Recatosi dai carabinieri, il padre della ragazzina depositò la denuncia dando il via all'indagine. La bambina venne tolta alla madre e portata in una struttura protetta. Il rapporto tra la madre e il compagno terminò. L'indagine è durata tre anni, durante i quali c'è stato un incidente probatorio davanti al giudice, ma senza la presenza di uno psicologo. Ora si attendono le motivazioni della sentenza per capire le ragioni che hanno portato il giudice ad assolvere l'uomo dall'accusa di violenza, ed a confermare solo la pena di sei mesi di carcere per lo sculaccione che provocò l'ematoma. 

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