Cronaca

Aggredisce donne sole sui treni: 3 anni e 2 mesi di carcere (per ora)

Concluso il processo con rito abbreviato per un 32enne che aggrediva donne sole, addormentate, che dormivano sul treno.

È riuscito a farla franca la prima volta, ma non la seconda: ora pagherà per entrambe le aggressioni. Si è concluso il processo con rito abbreviato per il responsabile di una rapina avvenuta in territorio bresciano, andata in scena su un regionale che viaggiava tra Verona e Milano. A bordo del treno c’era una 60enne che, addormentatasi, è stata svegliata dai pugni in testa scagliati da un un romeno di 32 anni.

Allora, era il tre marzo, il rapinatore riuscì a farla franca scendendo alla stazione di Rovato e facendo perdere le proprie tracce. Destino ha voluto però che durante una seconda aggressione, avvenuta pochi giorni dopo, con tanto di percosse con un martello sulla testa di una malcapitata viaggiatrice assopitasi durante il viaggio, il romeno sia stato ripreso dalle videocamere, e in seguito catturato a Cassano d’Adda, in provincia di Milano. 

Il riconoscimento da parte della prima vittima bresciana è avvenuto grazie alle foto del rapinatore pubblicate sui giornali. Da allora è partito il secondo filone d’indagine, presso la procura di Brescia in quanto il fatto si è verificato nella nostra provincia, che ha portato alla condanna. Il giudice Cesare Bonamartini ha stabilito per il romeno una pena di tre anni e due mesi di carcere, più severa rispetto ai due anni e otto mesi chiesti dal pm. La difesa aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che la vittima in quanto semi-addormentata non possa aver riconosciuto l’aggressore. 

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