Notte da incubo: tentata rapina, imprenditore colpito con il calcio della pistola

L'imprenditore non ha ceduto ed è stato colpito alla testa con il calcio della pistola: ha riportato un trauma cranico e ne avrà per 10 giorni. In manette il rapinatore e il complice

Le armi del rapinatore © Bresciatoday.it

Notte da incubo, quella di giovedì scorso, per un imprenditore 61enne di Concesio attivo nel settore ortofrutticolo: è stato vittima di una rapina mentre stava andando a lavorare. Si è trovato di fronte un uomo armato di pistola, carica e pronta all’uso, mentre apriva la porta basculante del garage della sua abitazione di Concesio.

Minacciato con una pistola carica

Un pericolosissimo faccia a faccia: “Dammi l’auto e i soldi” l’ha minacciato l’intruso. La vittima non ha ceduto, ha provato a resistere ed è nata una colluttazione. Nessuno sparo, per fortuna, nonostante la pistola avesse un colpo pronto in canna: il rapinatore ha colpito l’uomo alla testa con il calcio dell’arma e poi è fuggito, ma senza bottino.

Attimi concitati e urla, quelle dell’imprenditore, che hanno attirato l’attenzione di un vicino di casa: si è affacciato alla finestra e anche lui è stato minacciato dal rapinatore: “Se gridi, sparo”.

Rapinatore fermato dai carabinieri

Scavalcata la recinzione dell’abitazione, il malintenzionato che si poi è scoperto essere una guardia giurata, si è messo a correre in strada, sempre tenendo la pistola in pungo. Lì lo hanno notato e  fermato i carabinieri del Radiomobile di Gardone Val Trompia, impegnati in un controllo di routine del territorio. Grande lucidità e altrettanto sangue freddo: i militari hanno intimato l’Alt e convinto l’uomo a gettare l’arma a terra, evitando conseguenze ben più gravi.

Scattate immediatamente le manette, è stato portato in caserma dov’è stato identificato ed è stata ricostruita la vicenda. Il rapinatore di professione dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini: è una guardia giurata. Maurizio Trevisani, 32enne originario di Castiglione delle Stiviere ma di casa nel Bresciano, è finito in carcere insieme al complice.

Individuato il complice

Ad attenderlo a bordo di un’auto fuori dall’abitazione dell’imprenditore di Concesio c’era infatti il 44enne pluripregiudicato Eros Rinaldi. I carabinieri lo hanno rintracciato a casa dei genitori: fuggito alla vista dei militari, era rincasato ed era andato a dormire, come se nulla fosse. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere. L'imprenditore è finito in ospedale: ha riportato un trauma cranico e ne avrà per 10 giorni.

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Un colpo studiato da giorni e nei dettagli. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due si erano informati sul conto della vittima: sapevano che nel garage era custodita un’Audi Q8 uscita dalla concessionaria solo pochi giorni prima. Organizzati e puntigliosi:  il 32enne aveva il volto travisato da un passamontagna e si era pure dipinto di nero in modo da rendersi completamente irriconoscibile. All’interno di un borsone trovato nell’auto del complice - una Fiat Bravo - sono stati scovati altri vestiti, un coltello a serramanico, delle fascette nere, e un rotolo di nastro adesivo. 

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