Si sfidano un centinaio di anziani: sono le Olimpiadi della Terza Età

Martedì 9 giugno all'oratorio di Concesio si è svolta la quarta edizione delle Olimpiadi della Terza Età, che hanno coinvolto 7 case di riposo della Valtrompia.

Un'anziana impegnata nel tiro al cerchio - copyright © Bresciatoday

Si sono dati appuntamento all'ombra dei pini dell'oratorio di Concesio nella mattinata di martedì. Hanno tirati fuori dagli armadietti i vestiti migliori e hanno indossato dei foulard colorati, simbolo della squadra d'appartenenza. In trepidante attesa del fischio d'inizio delle Olimpiadi della Terza età.

Per un'ottantina di anziani ospitati dalle case di riposo di Gardone, Nave, Pezzaze, Bovegno, Concesio, Sarezzo e Lumezzane, è stata una giornata decisamente insolita e durata un battito di ciglia. Si sono sfidati a colpi di canestro, bowling, mani nel sacco, pesca la carta, birilli, infila il cerchio e gioco delle caselle. Prima di accomodarsi al tavolo e pranzare tutti insieme al ritmo della musica suonata da alcuni volontari. Note d'altri tempi che hanno risvegliato ricordi e fatto comparire tanti sorrisi.

Per molti di loro non era la prima volta. Lucia, splendida ultra ottantenne, è in visibilio: gira tra le sedie per salutare e conversare con i “rivali”, non risparmia le battute, e per convincerla ad accomodarsi ci vuole tanta pazienza. Ovidio si è allenato per vincere il gioco dei birilli: “È la mia specialità”, racconta.

La gara è sentita e nessuno si è risparmia: in palio ci sono tre coppe per le prime  squadre classificate. A salire sul podio virtuale sono le case di riposo di Nave, Concesio e Lumezzane.

La proposta delle Olimpiadi della terza età è nata dalla volontà dell’èquipe educatrici della Valtrompia di creare una giornata diversa dalle solite, all’insegna dello sport e dello svago, durante la quale i protagonisti siano proprio i rappresentanti della terza età, ospiti delle strutture del nostro territorio. Poiché le RSA sono spesso viste soltanto come luoghi carichi di sofferenza e caratterizzati dalla malattia, questa iniziativa mira alla promozione di un’immagine più positiva dell’anziano diversamente abile, pronto a mettersi in gioco ed anche a divertirsi.

L’obiettivo del progetto è quello di dare vita ad una giornata di aggregazione e gemellaggio e di ricreare momenti ricreativi che favoriscano la socializzazione fra gli ospiti e stimolino e rinforzino alcune capacità cognitive.

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