Non solo tangenti: discarica abusiva in parrocchia, anche il prete in tribunale

Entra nel vivo la fase processuale sui due filoni d’indagine che a Concesio coinvolgono un tecnico comunale, l’ex sindaco e pure il parroco

Da una parte un presunto giro di tangenti, che coinvolge l’ex tecnico comunale di Concesio Riccardo Gardoni, aziende e imprenditori: dall’altra una discarica abusiva allestita negli spazi della parrocchia di Sant’Antonino, e che vede tra gli indagati eccellenti anche l’ex sindaco Stefano Retali, la sua giunta comunale, il parroco Fabio Peli e due volontari della parrocchia.

Nel caso specifico, sono accusati di discarica abusiva e falso in atto pubblico: sarebbero stati tutti d’accordo nel proseguire nello stoccaggio di rifiuti in uno spazio di proprietà parrocchiale. Alla stessa parrocchia, con varie delibere, sarebbero stati anche versati contributi per decine di migliaia di euro.

Tangenti e regali in cambio di appalti

C’è poi il secondo filone dell’indagine, quello da cui tutto è cominciato e che nell’aprile scorso ha portato all’arresto di Gardoni, oggi ancora ai domiciliari. Secondo l’accusa, l’ex tecnico comunale avrebbe incassato tangenti di vario tipo - non solo denaro: anche il cambio gomme per la sua auto, un computer e un iPhone nuovi, benzina gratis - in cambio dell’assegnazione di vari lavori pubblici, dall’asfaltatura delle strade agli interventi di restauro alla scuola materna e nella sede della Polizia locale.

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Gardoni è accusato di corruzione, turbativa d’asta e falso: insieme a lui sono stati indagati, e saranno processati, anche alcuni imprenditori. All’ex tecnico comunale sono stati sequestrati beni per circa 1 milione di euro. I primi rinvii a giudizio sono attesi per le prossime settimane, a febbraio al via invece i processi con rito abbreviato.

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